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Torta di carciofi sglutinata!

by 5 Aprile, 2013

Carciofi e salsiccia in crosta di riso

torta_riso_carciofi_12

250 gr riso arborio GliAironi , 100 gr emmentaler,
300 gr di salsiccia fresca,
300 gr di ricotta vaccina fresca, 8 carciofi

2 uova + 2 albumi
50 gr di panna, sale, pepe, aglio

Per i celiaci e gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia la SPIGA BARRATA  o l’apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare il discorso sulle tracce, contaminazioni e cross contaminazioni.

Far cuocere il riso in acqua bollente salata (cottura al dente, 12 minuti), scolarlo e farlo raffreddare in una larga teglia.  Incorporare al riso l’emmentaler tagliato a julienne e gli albumi ben sbattuti. Con questo composto foderare una tortiera a bordi alti facendo bene attenzione a rendere uniforme lo spessore, livellandolo con un cucchiaio bagnato. Passare in forno già caldo a 200° per 15 minuti.

Pulire i carciofi, affettare i gambi e affettare i cuori, farli saltare in padella separatamente con olio evo, poco sale, pepe di Sichuan (generoso) e aglio in camicia.

Mescolare la ricotta, unire la panna e salare leggermente, aggiungere le uova sbattute, la salsiccia spezzettata. Versare il composto nel cestino di riso, unire i carciofi saltati, schiacciandoli bene nel composto di ricotta.

Rimettere in forno e far cuocere circa 25 minuti in forno caldo a 180°.

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Frivolezze

by 31 Marzo, 2013

Avevo promesso alle mie amiche, alle mie allieve, a me stessa che avrei postato una ricettina per Pasqua … eccola qui: un bell’impasto salato per fare dei salatini da preparare per un aperitivo in piedi prima di un pranzo di famiglia.

E il nome ci fa sentire leggeri e spensierati come questa primavera che prima o poi arriverà!

Vi auguro una buona Pasqua con queste uova che ancora lasciano nella mia cucina il loro fragrante profumo di cioccolato!!

pasqua_2013_2

Frivolezze
(salatini ungheresi)

325 gr di farina 0
150 ml, 20 gr di lievito di birra
1 uovo, 100 gr di ricotta, 100 gr di pancetta a cubetti
80 gr di burro, 20 gr di parmigiano,
2 cucchiai di passata di pomodoro, 
2 gr di sale
3 cucchiai di yogurt naturale e fiocchi di sale

Fare la fontana con la farina in una ciotola, mescolare il sale e stemperare il latte tiepido con il lievito di birra, fare una piccola biga nel centro della fontana con il latte e eil  lievito. Attendere che la biga inizia a puntare. Unire l’uovo sbattuto e gli altri ingredienti (ad esclusione dello yogurt) unendoli poco per volta. Impastare il tutto e formare una palla,  mettere a lievitare fino al raddoppio (1 ora circa)  in una ciotola unta di burro.

Al raddoppio stendere l’impasto ad uno spessore di circa 7-8 mm e tagliare con la rotella dentata o liscia a rombi. Distribuire i salatini in una teglia con un foglio di carta forno spennellarli con lo yogurt e spolverare con i fiocchi di sale. Far lievitare ancora 40 minuti. Cuocere in forno preriscaldato a 200° fino a doratura.

Quando il cibo è tradizione

by 11 Marzo, 2013

Zucca e “Montebore” in risotto

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Dopo la bella serata dello scorso martedì con la "Compagnia del calice" è venuto fuori questo risotto, che è proprio un grande classico della tradizione, però in momenti difficili come quello atttuale è bello farsi abbracciare dalla tradizione, coccolare dai cibi che lo rappresentano e rifugiarsi in un bel risotto profumato, vellutato e dolce come questo!

Dopo la bella serata dello scorso martedì con la “Compagnia del calice” è venuto fuori questo risotto, che è proprio un grande classico della tradizione, però in momenti difficili come quello atttuale è bello farsi abbracciare dalla tradizione, coccolare dai cibi che lo rappresentano e rifugiarsi in un bel risotto profumato, vellutato e dolce come questo!

Il Montebore è un formaggio particolare e se desiderate saperne di più, trovate sul portale di Gente del fud una chiara ed esauriente spiegazione

Questo è il formaggio che viene prodotto con il latte della pecora che abbiamo adottato …. beh … non solo quella della nostra adozione … ma insieme a tutte le altre della azienda agricola Vallenostra!

Per 4 persone

400 gr di riso Carnaroli (Aironi), brodo di pollo q.b., 300 gr di zucca mantovana, 250 gr di Montebore fresco, 1 scalogno, 30 gr di olio, 60 gr di burro, 50 gr di parmigiano grattugiato, 1 bicchiere di vino bianco fruttato

Tagliare a fettine sottili lo scalogno. In un fondo di olio e.v. far soffriggere dolcemente lo scalogno, unire la zucca e far soffriggere dolcemente.

Distribuire la zucca sul bordo della padelle e unire il riso, tostare delicatamente, sfumare con il vino bianco; proseguire la cottura del risotto unendo poco brodo caldo alla volta.

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Mantecare a cottura ultimata con il montebore tagliato a fettine sottili e poco parmigiano gratttugiato.

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Servire il risotto con una fettina di Montebore e in abbinamento un bicchiere di Dolcetto Dogliani Superiore San Bernardo de il Bricco del Cucù!

Per-corso urbano – il giorno dopo

by 17 Febbraio, 2013

Passeggiata gastronomica urbanaSabato 16 febbraio 2013

Chiacchierata
chiacchiere_a_tre
citazione

Vi ho invitato (coraggiosamente) nel “salotto” della città in cui vivo, con la voglia di portarvi a spasso tra vicoli  e strade, facendo in modo che ogni angolo incontrato fosse uno degli ingredienti della ricetta del giorno; vi ho chiesto di sentirvi per una mattina “stranieri” alla città o meglio “turisti” per guardarvi intorno con apertura e (magari) stupore, indicandovi la strada per quella che viene spesso definita  “la cucina” di Torino!!!

Ringrazio tutti  i 57 partecipanti che con la loro “calorosa” presenza hanno reso possibile l’evento
e Franca Paglia per le foto

Ringrazio Anna Beccaccini che ha scritto questo articolo sulla passeggiata fatta insieme
e ringrazio Edith dell’Atelier Madagascar per la splendida accoglienza  e disponibilità.

edith

Vi lascio un pensiero su Porta Palazzo:

“… per vederla in tutta la sua bellezza ” – scrive Edmondo De Amicis (Le tra capitali – Torino, Firenze, Roma) –  bisogna capitarvi una mattina di sabato d’inverno, in pieno mercato.
Uno Zola torinese potrebbe mettere lì la scena di un romanzo intitolato Il ventre di Torino…

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verdure_locali
pentolame
uova

Integrale ++

by 24 Gennaio, 2013

Il benessere passa prima dalle mie mani … e dal pane che frequentemente impasto e sforno! Tutti sanno che il pane è la mia passione e forse anche la mia debolezza (!). Oggi ho voluto impastare un pane integrale che più integrale non si può perchè oltre alle farine integrali c’è una bella aggiunta di crusca che lo rende adatto ad un regime alimentare controllato, per una colazione leggera e gustosa e ha un indice glicemico (per via della fibra) più basso del pane bianco.

Armatevi di pazienza perchè l’impasto incorda poco e non sarà facile resistere all’idea di non aggiungere altra farina e non dimenticatevi le pieghe come spiegato più avanti!

Pane rustico integrale alla crusca con semi di sesamo e nigella

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230 gr di farina di frumento integrale macinata a pietra + 40 gr di farina di segale integrale macinata a pietra (Molino Marino), 100 gr di crusca di avena,  50 gr di manitoba,  150 gr di rinfresco da pasta di riporto maturo e spumoso, 1/2 bustina di lievito secco disidratato, 1 cucchiaino di miele di colza, 9 gr di sale, 300 ml di acqua tiepida

Mescolare la crusca con 150 gr di acqua appena tiepida e lasciar riposare mezz’ora. Mescolare tutte le altre farine nella ciotola della planetaria e fare una fossetta al centro, unire il miele e il lievito secco, l’acqua tiepida rimanente e formare una biga raccogliendo poca farina dai bordi. Lasciar riposare 20 minuti.

Far partire la planetaria lentamente e unire la crusca (che ormai avrà assorbito tutta l’acqua) e poi il rinfresco;  quando l’impasto inizia ad essere amalgamato (non incordato) unire il sale a pioggia. Lasciar impastare la planetaria a velocità normale.

Questo impasto potrebbe prevedere delle correzioni in fase di lavorazione, dipende dall’assorbimento delle farine (se sono a pietra hanno le fibre più grandi e ci impiegano più tempo per assorbire tutta l’acqua). Fate attenzione a non aggiungere farina in eccedenza se volete un pane morbido!

Mettere a lievitare il pane formando una doppia piega a tre per circa 1 ora, ripetere l’operazione altre due volte a distanza di 1/2 ora. Tagliare il pane in tre parti e formare dei filoni da ribaltare su una teglia bollente. Cottura: 240° per 10 minuti ventilato, 220° statico 15 minuti, 190° ventilato 10 minuti a fessura.

pane_integrale

Per una tavola delle feste tutta a colori!

by 4 Dicembre, 2012

Gnocchi in viola con nocciole e crema al gorgonzola

Gnocchi_viola_2

per 4-6 persone

750 gr di patate viola varietà “Vitelotte”250 gr di patate a pasta gialla,
250-280 gr di farina 0, 1 uovo, 1 presa di sale, 1 presa di pepe
,
150 gr di gorgonzola, 30 gr di burro, 2 cucchiai di latte,
150 gr di panna fresca, 20 gr di nocciole Piemonte,
farina di riso q.b.

Lessare le patate con la buccia, sbucciarle e passarle calde con lo schiacciapatate;  mescolare bene i due tipi di patate e in una ciotola capiente unire l’albume, il sale e il pepe,  unire poco alla volta la farina pesata. Impastare accuratamente. L’impasto dovrà essere morbido ma non appiccicoso.
Formare dei rotolini da tagliare a tronchetti, cospargere gli gnocchi con la farina di riso.In un pentolino basso far sciogliere il formaggio insieme alla panna e al latte. In una padella far spumeggiare il burro. Lessare gli gnocchi in acqua bollente salata, e quando salgono a galla scolarli.
Saltare gli gnocchi con delicatezza nel burro. Distribuire nei piatti la crema al gorgonzola e adagiarci gli gnocchi saltati nel burro. Profumare con le nocciole in granella.

Con questa ricetta ho rappresentato il Piemonte per Donne sul web in collaborazione con Gente del Fud:  20 blogger rappresentano l’Italia e li ringrazio per aver chiesto anche a me di far parte del gruppo!

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