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Donne: cuoche o chef?

by 7 Marzo, 2010

Cucinano da sempre, ma da sempre (n.d.r) interpretano (volenti o nolenti)  il ruolo di donne del focolare, mogli e mamme, casalinghe e cuoche. In Italia soprattutto esiste una consolidata tradizione secolare di ricette “al femminile”, che da sempre caratterizzano la nostra cucina. Gli stranieri ammirano la nostra cucina apparentemente semplice, la capacità di godere della tavola in casa e non solo fuori, la continua voglia che abbiamo di parlare di piatti e ricette, l’essere in grado di deliziare con pochi ingredienti ed un filo d’olio, la capacità di italianizzare col tempo qualsiasi materia prima ed un caleidoscopio di mille diversi abbinamenti, per cui non è semplice codificare una cucina nazionale. E’ la forma della trattoria, della famiglia che trasforma la casa in un pubblico esercizio; questa formula è anche la condanna delle cuochine che diventano cuoche, ma quasi mai Chef, parola da usare con il significato originario francese che è capo e non cuoco.
Anche se di norma le donne perpetuano delle tradizioni, mentre gli uomini sono più svincolati e liberi di esprimere quello che sentono, questo pian piano sta diventando un luogo comune.
In Italia abbiamo tre donne stellate in rosso: Nadia Santini (Pescatore a Canneto), Annie Feolde (Enoteca Pinchiorri a Firenze) e Luisa Valazza (Sorriso a Soriso, Piemonte) e quasi settanta ristoranti con una donna alle padelle!

E’ come se le ultime generazioni si fossero fatte carico del peso di essere Chef, non solo cuoche.

Un’insalata per San Valentino

by 13 Febbraio, 2010

Puntarelle con  azuki e salsa di senape

1 catalogna cimata, 100 g azuki, olio extra vergine di oliva, aglio, 1 cucchiaino di senape delicata, 1 cucchiaino di senape con i semi, 1 cucchiaio di aceto, 1 pizzico di zucchero

Dopo aver messo in ammollo gli azuki per 12 ore lessarli con poco sale.

Pulire la catalogna e dividere le “puntarelle”, tagliarle a strisce e metterle a bagno in acqua freddissima con il ghiaccio.

Preparare la salsa per condire l’insalata: sbattere 3 o 4 cucchiai di olio extra vergine con 2 cucchiai di acqua, il sale,  le senapi, l’aceto e lo zucchero, fino a formare un’emulsione.

Con l’aglio tagliato a metà profumare l’insalatiera, asciugare bene le puntarelle e disporle nell’insalatiera con sopra gli azuki freddi scolati dall’acqua di cottura e condire con la salsa emulsionata.

Tempo di arance

by 1 Febbraio, 2010

Bavarese alle arance rosse di Sicilia

Per la bavarese:

500 ml di succo di arance rosse, 300 gr di panna montata, 18 gr di gelatina (colla di pesce), 150 gr di zucchero fine

Per la crema:

2 uova,  60 gr di zucchero, 200 ml di latte intero

Fare la crema inglese come di consueto e far raffreddare completamente.

Montare la panna con metà dello zucchero, e unire il rimanente zucchero al succo di arancia filtrato. Far ammollare la gelatina prima in acqua fredda e strizzarla, poi farla sciogliere a fuoco basso in poco succo di arancia. Filtrare.

Mescolare il succo in cui è stata sciolta la gelatina al rimanente succo e unirlo alla crema inglese fredda, unire delicatamente la panna montata.  Distribuire nello stampo bagnato con acqua fredda.

Far raddensare in frigo e servire accompagnata con spicchi di arance caramellate o scorzette.

Dolci d’autunno

by 22 Novembre, 2009

Torta di nocciole

200 di burro, 200 gr di zucchero, 3 uova, 200 gr di nocciole tritate, 200 gr di farina 00, 1 bustina di lievito per dolci

Sbattere a schiuma il burro con lo zucchero, aggiungere le uova uno alla volta, aggiungere la farina, mescolata alle nocciole e al lievito poco per volta.

Distribuire  il composto in uno stampo precedentemente imburrato e cosparso di farina di nocciole.

Cuocere in forno preriscaldato a 180° C per circa 30 minuti.

Servire spolverizzato di zucchero al velo o con zabaione. 

(foto prese dal web)

Il riso incontra nuovi sapori

by 11 Novembre, 2009

Risotto, topinambur, marsala e mascarpone

Per 6 persone: 400 gr. di riso Carnaroli o Baldo,  brodo vegetale, 500 gr di topinambur,  1 porro piccolo, burro e olio, 1 bicchierino di marsala, 2 cucchiai di mascarpone

Preparare un brodo vegetale con tutte le verdure di stagione (comprese le spuntature dei porri, i gambi esterni dei finocchi, escludendo tutte le crocifere), ben salato e speziato secondo la propria consuetudine. Pulire i topinambur, spazzolarli e se necessario pelarli. Tagliare i topinambur a fettine sottili,  tagliare a julienne il porro. Far saltare i topinambur con il porro affettato in una larga padella con olio, 1 noce di burro, 1 pizzico di sale e una macinata di pepe nero, cuocere al dente senza mescolare e tenere in caldo.

In un fondo di olio extra vergine di oliva far tostare il riso,  profumare con il bicchierino di marsala e proseguire la cottura del risotto con il brodo vegetale. A cottura quasi ultimata unire i topinambur saltati e mantecare con il mascarpone stemperato in un  mestolino di brodo. Servire all’onda con una macinata di pepe nero macinato fresco.

Immagini prese dal web

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