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Cacao & polpette

by 26 Marzo, 2011

Polpettine al peperoncino e fave di cacao

300  gr di carne tritata di vitello
100 gr di carne tritata di maiale
½ mela Golden
1 uovo, 2 cucchiai di parmigiano
1 cucchiaio di pane grattugiato
peperoncino in polvere ½ cucchiaino
1 cucchiaio di granella di fave di cacao tostate
burro, olio e.v. sale,

Preparare l’impasto delle polpette unendo alla carne l’uovo, la mela grattugiata fine, il parmigiano e il pane, il peperoncino e le fave di cacao, salare.
Formare delle polpettine schiacciate e passarle nella farina. Saltarle con un composto di burro e olio, lasciandole dorare da entrambe le parti, sfumare con il vino bianco, portando a cottura.
Servire con una crema di patate al burro.

Cucinando da Eataly

by 31 Gennaio, 2011

Rotolini di spada agli agrumi
con salsa allo zafferano

6 fette di pesce spada tagliate sottili
3 fette di pane raffermo (non secco)
30 gr parmigiano, prezzemolo,
1 limone e 1 arancia non trattati, 1 albume,
1 cucchiaio di capperi al sale 
3 carote, 3 scalogni, 1 bustina di zafferano
3 tuorli, 200 gr di panna fresca, pepe bianco,
10/15 gr di farina di riso per dolci, fior di sale

Grattugiare la scorza di arancia e farla seccare in forno a 100°. Frullare le fette di pane raffermo (ma non secco) con una manciata di prezzemolo e i capperi senza dissalarli, unire il parmigiano grattugiato, il la scorza e il succo del limone, l’albume e se occorre unire del succo di arancia.

Spremere 2 arance e mettere a marinare le fettine di spada per circa 10 minuti. Asciugare leggermente le fettine di pesce e distribuire un cucchiaio di farcia, arrotolarle strette e cuocere in forno a 180° per circa 10 minuti.

Per la salsa: fare una riduzione di brodo di carota, cuocendo per 30 minuti le carote in ½ litro di acqua senza sale. In un’altra pentola soffriggere piano gli scalogni in poco olio e cuocerli per almeno 10/15 minuti unendo la riduzione di carota. Filtrare il composto per ottenere 250 ml di liquido, tenere da parte gli scalogni cotti. In una terrina sbattere i tuorli con la panna e la farina di riso.

Terminare la salsa: diluire lo zafferano nel liquido preparato e in un bagnomaria unire il composto di panna e tuorli fino a velarne il cucchiaio, aggiustare di sale e pepe.

Nappare il piatto con la salsa, disporre i rotolini tagliati a metà in obliquo, profumare con la scorza di arancia polverizzata e poco fior di sale, guarnire a piacere con erba cipollina e una fetta di arancia.

La ricetta di “Sara”

by 9 Gennaio, 2011

Si dice che la vita sia l’arte degli incontri. E deve essere vero se una come me, che viveva di latte e biscotti e “non sapeva cucinare un uovo”, dovendo nutrire il fresco sposo ha incontrato Eleonora sul suo cammino e adesso fa strabiliare tutti per come cucina.

Il fatto è che Eleonora è una maestra irresistibile. Sapete com’è fatta?

Vi scrivo la ricetta:

Ingredienti  ( per tutti gli amici):

Una tonnellata di simpatia

Mezza tonnellata di palato sopraffino

Una tonnellata e mezzo di esperienza di chef

8 quintali d’amore per i buoni prodotti della terra e del mare

9 quintali di generosità

Una tonnellata di amicizia

6 quintali di buonumore

Una tonnellata di comunicatività

Fantasia quanto basta

In una terrina mescolate con cura la simpatia, il palato sopraffino, l’esperienza di chef e la generosità.  Mettete poi al forno preriscaldato a 200 gradi e lasciate cuocere per tre quarti d’ora.

A parte preparate la crema con l’amore per i buoni prodotti della terra e del mare montato a neve fermissima aggiungendo adagio l’amicizia e il buonumore.

Togliete la torta dal forno, tagliatela in due parti, bagnatela col liquore di comunicatività e farcitela con la crema.

Prima di portarla in tavola decoratela con la fantasia. Ed Eleonora è servita !

E’ tempo di rose

by 19 Maggio, 2010

Torta regina alle rose

Un grande classico nella tecnica, oggi è aromatizzato alle rose per celebrare il mese dedicato al fiore più amato:

125 gr di burro, 1 bustina di lievito per dolci senza fosfati, 280 gr di farina 00, 200 gr di zucchero, 4 uova, 1/2 bicchiere di latte,  1 cucchiaino essenza di rose, 50 gr di farina di mandorle

Sbattere a schiuma il burro con lo zucchero, aggiungere i rossi d’uovo uno alla volta, aggiungere la farina  mescolata alla farina di mandorle e al lievito. Profumare con l’essenza di rose.

 Montare a neve ben ferma gli albumi e incorporarle al composto delicatamente senza smontarlo. Distribuire  il composto in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato.

 Cuocere in forno preriscaldato a 180 ° per circa 45 minuti.

 Servire spolverizzato di zucchero al velo e petali di rose di colore chiaro

Donne: cuoche o chef?

by 7 Marzo, 2010

Cucinano da sempre, ma da sempre (n.d.r) interpretano (volenti o nolenti)  il ruolo di donne del focolare, mogli e mamme, casalinghe e cuoche. In Italia soprattutto esiste una consolidata tradizione secolare di ricette “al femminile”, che da sempre caratterizzano la nostra cucina. Gli stranieri ammirano la nostra cucina apparentemente semplice, la capacità di godere della tavola in casa e non solo fuori, la continua voglia che abbiamo di parlare di piatti e ricette, l’essere in grado di deliziare con pochi ingredienti ed un filo d’olio, la capacità di italianizzare col tempo qualsiasi materia prima ed un caleidoscopio di mille diversi abbinamenti, per cui non è semplice codificare una cucina nazionale. E’ la forma della trattoria, della famiglia che trasforma la casa in un pubblico esercizio; questa formula è anche la condanna delle cuochine che diventano cuoche, ma quasi mai Chef, parola da usare con il significato originario francese che è capo e non cuoco.
Anche se di norma le donne perpetuano delle tradizioni, mentre gli uomini sono più svincolati e liberi di esprimere quello che sentono, questo pian piano sta diventando un luogo comune.
In Italia abbiamo tre donne stellate in rosso: Nadia Santini (Pescatore a Canneto), Annie Feolde (Enoteca Pinchiorri a Firenze) e Luisa Valazza (Sorriso a Soriso, Piemonte) e quasi settanta ristoranti con una donna alle padelle!

E’ come se le ultime generazioni si fossero fatte carico del peso di essere Chef, non solo cuoche.

Un’insalata per San Valentino

by 13 Febbraio, 2010

Puntarelle con  azuki e salsa di senape

1 catalogna cimata, 100 g azuki, olio extra vergine di oliva, aglio, 1 cucchiaino di senape delicata, 1 cucchiaino di senape con i semi, 1 cucchiaio di aceto, 1 pizzico di zucchero

Dopo aver messo in ammollo gli azuki per 12 ore lessarli con poco sale.

Pulire la catalogna e dividere le “puntarelle”, tagliarle a strisce e metterle a bagno in acqua freddissima con il ghiaccio.

Preparare la salsa per condire l’insalata: sbattere 3 o 4 cucchiai di olio extra vergine con 2 cucchiai di acqua, il sale,  le senapi, l’aceto e lo zucchero, fino a formare un’emulsione.

Con l’aglio tagliato a metà profumare l’insalatiera, asciugare bene le puntarelle e disporle nell’insalatiera con sopra gli azuki freddi scolati dall’acqua di cottura e condire con la salsa emulsionata.

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