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#tuttegiuperterra

by 13 Settembre, 2016

Solidarietà, condivisione e … frutta!

Ho partecipato all’evento benefico #tuttegiuperterra (stupenda location e organizzazione,  cibi e piatti veramente golosi ed entusiasmanti) in cui ho ho avuto anche l’opportunità di godere dell’energia positiva di Francesca Martinengo e del suo staff! 

A volte è necessario fermarsi un momento per ripensare alla vita e a quanto siamo fortunati ad essere “normali”!

Tra un piatto, un bicchiere di vino, tante chiacchiere e saluti …la mia amica Caroline (blogger e super appassionata di cucina) ha avuto la fortuna di vincere uno dei tantissimi premi offerti dagli sponsor della serata … niente borse, abiti o robe così … ha vinto un gigantesco cesto di frutta che ha voluto generosamente condividere con me…

Questa è solo la mia parte…

cesto frutta 1 t18

Pensando che non me la sarei potuta mangiare tutta ho deciso di trovare il modo di utilizzarne una parte nella ricetta che offro virtualmente a tutto il gruppo di #tuttegiuperterra e a Caroline!

focaccine visione dall alto

Girandole di focaccia all’uva e guanciale

focaccine verticale

500 gr di  farina 0 (W220), 
100 gr di farina di semola rimacinata di grano duro
 330 ml acqua tiepida,

 18 gr. lievito di birra, 30 gr. olio evo, 15 gr. sale,

100 gr guanciale o pancetta  a dadini

1 tazza di uva nera

Per l’emulsione:  25 gr. olio, 25 gr. olio evo

Uva t18

Sciogliere il lievito in poca acqua e unirlo alla fontana di farina, unire la rimanente acqua e poi l’olio, iniziare ad impastare, unire il sale a metà lavorazione. Impastare fino ad ottenere un impasto morbido e liscio, dividere a metà l’impasto, su ognuno fare un giro di pieghe a tre e mettere a lievitare per 30-60 minuti.

Sgonfiare delicatamente ogni impasto e stenderlo su un piano leggermente infarinato ad uno spessore di circa ½ cm e distribuire metà dose di guanciale e metà dose di uva (tagliata a metà e senza semi). Arrotolare la pasta stringendo leggermente e tagliarla a tronchetti alti 1,5-2 cm  e metterli a lievitare su una teglia leggermente unta.

Fare lo stesso procedimento con il secondo panetto. Preparare la salamoia e irrorare le girandole, cuocere in forno a 200° per circa 18-20 minuti.

Torta gusto pesca ripiena!

by 8 Settembre, 2016

Quando di necessità si fa virtù

Mi sono ritrovata con tante pesche belle mature … ma ero in vacanza nella casa di campagna nella mia amata Tuscia… niente comodità, robot o cose così. Avevo a disposizione un frullino a mano, un bilancino degli anni 70, un forno a gas (accidenti com’è difficile usalro per i dolci), e tanta voglia di preparare qualcosa di buono e goloso.

Mi son illuminata e ho deciso di fare questa torta che avesse il sapore tipico delle pesche ripiene alla piemontese, che tanto piacciono a Claudio!

Allora mi sono ingegnata e ho confezionato con i miei mezzi di fortuna questo dolce:  

Torta pesche ripiene

Ingredienti: 

125 g di burro
200 g di zucchero
4 uova 
200 g di farina tipo 0 
1 bustina di lievito senza fosfati
5 pesche, una noce di burro, 1 cucchiaio di zucchero di canna
100 g di amaretti 
2 cucchiaini grandi di cacao

torta pesche ripiene 2
Montare a schiuma il burro con lo zucchero, incorporare una alla volta le uova fino a formare una bella spuma, unire il cacao setacciato.

torta pesche ripiene 1

Unire la farina mescolata al lievito.

torta pesche ripiene 3

Sbriciolare gli amaretti e mescolarli alle pesche, così  assorbiranno il sughetto che hanno formato nella  cottura.

torta pesche ripiene eleonora

Distribuire l’impasto a cucchiaiate nella teglia, distribuire sulla superficie le pesche con gli amaretti.

Infornare a 175° per circa 45 minuti. 

Io ho dovuto cuocerla per circa 35 minuti su un ripiano alto formato da una doppia teglia.

torta pesche ripiene 4

Ah dimenticavo… non avevo neanche una tortiera tonda, mi sono adattata ad usare una lasagnera!

Il pane al caffè!

by 23 Dicembre, 2015

Il piacere di impastare!

All’evento di presentazione corsi del 19 settembre appena passato mi è stata richiesta a gran voce la ricetta del pane al caffè che ho messo sul buffet da gustare con le mie marmellate e confetture.

Eccola qui:

Treccia al caffè

700-750 g di farina 1
250 g di acqua
16 g lievito di birra fresco
50 g di miele (di tarassaco)
50 g di zucchero di canna integrale dulcita
80 g di burro morbido
11 g di sale
50 g di caffè ristretto (togliere 50 g di acqua)
3 g caffè in polvere

Tenere da parte 50 g di farina.

Nella planetaria fare la fontana con la rimanente farina setacciata e il caffè in polvere, nel centro mettere l’acqua a temperatura ambiente in cui sciogliere il lievito, unire lo zucchero e il miele, coprire con poca farina e aspettare che inizi a gonfiare (15-20 minuti).

Iniziare ad impastare con il gancio e unire il caffè appena tiepido.  Unire il sale solo quando l’impasto inizia ad incordare. Ad incordatura avvenuta unire il burro morbido a piccoli pezzi facendo attenzione a non perdere l’incordatura. Se occorre utilizzare la farina messa da parte per ottenere un impasto morbido ma malleabile con la punta delle dita.

Far lievitare in ciotola appena infarinata e coperta per circa 45 minuti. Togliere l’impasto dalla ciotola, sgonfiarlo con delicatezza e tagliarlo in 5 parti, da cui ottenere 5 salsicciotti con cui formare la treccia a 5 capi. Spennellare la treccia con del latte e spolverizzare a piacere con caffè in polvere. Far lievitare, per circa 50-60 minuti o fino al raggiungimento della giusta tensione di lievitazione.

Cuocere in forno preriscaldato (ventilato delicato) a 175° per circa 50 minuti. 

pane caffe

Vino all’arancia

by 23 Dicembre, 2015

Durante le lezioni di Natale ho servito il mitico vino all’arancia citato ne le “Rivelazioni gastronomiche” di Hervé This 

Che dire … è stata proprio una rivelazione gastronomica, un vino che ben si adatta all’aperitivo, gradito da tutti i palati, sia quelli gentili delle signore, sia quello dei rispettivi consorti. Quando lo stapperete il profumo vi stupirà e il sapore rotondo si accompagnerà benissimo con delle focaccine, delle tartine con le olive o delle sfogliatelle salate.

Non potrete prepararlo per le prossime feste, i tempi sono lunghi e bisogna essere pazienti, però le arance migliori ci sono in questo periodo e allora mettetevi all’opera e avrete anche voi il vino all’arancia per il Natale 2016!

Ingredienti: 
1 litro di alcool puro
3 arance dolci 
1-2 limoni 
1 baccello di vaniglia
1 chiodo di garofano
1 pezzetto di cannella
5 bottiglie di vino bianco (io ho usato Chardonnay)
1 kg di zucchero semolato bianco 

  • in un grosso vaso di vetro a chiusura ermetica, mettete le arance con la buccia e i limoni, il baccello di vaniglia, la cannella e il chiodo di garofano
  • coprite il tutto con 1 litro di alcool di frutta a 45°, chiudete ermeticamente e lasciate riposare per tre mesi in luogo fresco, al riparo dalla luce 
  • dopo tre mesi di macerazione, filtrate il liquido, senza spremere assolutamente le arance e i limoni, che butterete via
  • aggiungete 4-5 bottiglie di vino bianco e da 500 g a 1 kg di zucchero. Più il vino è secco e acido, più zucchero ci vuole. Bisogna assaggiare (lo zucchero si deve sciogliere molto bene, mescolate fintanto che non sarà completamente sciolto)
  • imbottigliate e chiudete ermeticamente

Quanto tempo deve invecchiare il vino all’arancia, prima di essere consumato?
Io, Claudio e tutti i miei ospiti lo hanno assaggiato con soli 5 mesi di invecchiamento, nel mese di dicembre, e il risultato è stato appagante, ma ne terremo una bottiglia per vedere fra qualche mese come sarà!

Eleonora 

Il dado vegetale me lo faccio io!

by 23 Luglio, 2015

E’ il momento delle verdure: i banchetti dei mercatini ne sono pieni di ogni varietà, gli orti sono al massimo della loro produzione e allora mettiamo in barattolo i profumi dell’estate facendo il “dado” disidratato di verdure. Ci tornerà utile per ogni preparazione, donando ai vari piatti profumo e vigore e sarà il nostro “comfort food”  in quelle serate fredde e invernali per prepararci una profumata e corroborante minestra! 

orto verde

La ricetta è facile,basta avere un forno che possa lavorare a 60-70°, un pò di pazienza e la magica polverina farà la comparsa nella vostra dispensa.

orto verde 5

Orto verde disidratato

1 kg di verdure tra quelle disponibili:

zucchine (con i fiori), carote,
sedano (anche la parte apicale, le foglie),
 zucca, fagiolini, piselli (anche le bucce)
 cipolle e/o scalogni, porri  (anche la parte verde)

costine, foglie esterne e gambi
prezzemolo, gambi (alcuni), basilico (un mazzetto)
1 rametto di rosmarino
1 presa di pepe nero, 1 spicchio di aglio, 2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di vino bianco
sale integrale marino (magari quello dolce di Cervia) 

Pulire e lavare tutte le verdure (comprese le bucce e i vari scarti), miscelare le verdure in base al proprio gusto. Tritarle grossolanamente separatamente nel robot. Pesarle e preparare il sale nella misura del 30%.

orto verde 1

In una padella far scaldare 2 cucchiai di olio per kg di verdura, l’aglio a fettine, unire le verdure, soffriggere leggermente e profumare a piacere con il vino bianco, pepare, unire il sale e far asciugare completamente, unire solo a composto asciutto le erbe aromatiche non tritate.

Stendere le verdure su due placche da forno ricoperte da carta adatta e essiccare a 65°-70° (in forno ventilato) per 10-12 ore. Ogni tanto far fuoriuscire l’umidità e smuovere il composto. Lasciar asciugare il composto all’aria per 12 ore.

orto verde 3

Frullare nel robot asciutto e lasciar asciugare in forno per 1 ora (se occorre).

Far raffreddare e riporre nei vasetti di vetro. Si conserva per circa 8-10 mesi in luogo asciutto. 

orto verde 4

Con 1 kg di verdure e 300 gr di sale si ottiene circa 500 gr di dado disidratato; 10 gr di dado ottenuto contiene circa 4,5 gr di verdure disidratate e 5,5 gr di sale (corrisponde ad un cucchiaio pieno).

Granelli di cous cous con le fragole

by 25 Maggio, 2015

Durante la festa della via Monginevro ho presentato questa nuova ricetta per un dessert fresco, che unisce culture diverse in un matrimonio d’amore perfetto tra gli ingredienti scelti.fragole cous cous ricettaIngredienti:  

500 gr di fragole, 250 gr di cous cous  (precotto), 2 cucchiai di olio di noci, di pistacchio o di mais,250 ml di tisana ai frutti rossi, 4 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaio di liquore al ribes o alla fragola, 1 limone (scorza e succo), 50 gr di gocce di cioccolato, qualche foglia di menta o di basilico.

Preparare la tisana (forte), zuccherarla con 1 cucchiaio di zucchero, unire il liquore.

Grattugiare la scorza del limone e tenere da parte; spremere il limone. Profumare il cous cous asciutto con l’olio. Irrorare con il succo di limone e con la tisana calda.
Coprire e attendere che si gonfi  (una decina di minuti circa).

Pulire, mondare e tagliare a cubetti le fragole, condirle con 3 cucchiai di zucchero.

Sgranare con un mestolo il cous cous e disporlo su una larga teglia per favorire il raffreddamento.  

Mescolare le fragole con i granelli di cous cous e disporre nei bicchierini decorando con le gocce di cioccolato e le erbe aromatiche.

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