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Chi lo vuole un succo di frutta?

by 8 Giugno, 2020

E’ il momento di preparare le conserve per assaporare con piacere queste preparazioni quando l’estate avrà lasciato il posto all’autunno e all’inverno. Allora mettetevi all’opera e preparate confetture, salse, antipasti, melanzane, e il dado disidratato (qui il tutorial)… 

Però li avete mai preparati in casa i succhi di frutta? 

succo albicocca 1

E’ facile, economico, e il sapore vi ripagherà dell’impegno.
Provare per credere! 

Succo di frutta home made – gusto: albicocca

albicocche a polpa gialla 1 kg al netto degli scarti
il succo di ½ limone
250 g di zucchero
700 ml di acqua

Lavare la frutta,  asciugarla su un telo, sbucciarla e ridurla a piccoli spicchi, pesarne accuratamente 1 kg al netto di tutti gli scarti.

Far bollire l’acqua con lo zucchero e al bollore unire le albicocche, far bollire 5 minuti, unire il succo di limone e far riprendere il bollore, spegnere subito dopo.

Sterilizzare nel forno a 110° i barattoli per 15 minuti, sterilizzare le capsule con un foglio di carta imbevuto di alcool da cucina.

Utilizzando il minipimer a immersione o un frullatore, omogeneizzare la preparazione calda fino a renderla liscia e vellutata.

Senza attendere, invasare il succo di frutta nei  vasetti sterilizzati.

Se utilizzati nel giro di una settimana metterli a testa in giù fino al raffreddamento completo, se invece si vuole conservare il succo per l’inverno occorre procedere con la bollitura dei barattoli in acqua (protetti da telini di cotone) per 20 minuti e  attendere il raffreddamento completo prima di riporli in dispensa.

Al momento dell’uso si può utilizzare così (sarà denso e vellutato come uno smoothie) o diluirlo al  50% con acqua per renderlo più beverino.

Il pane alla zucca per il World Bread Day 2019

by 16 Ottobre, 2019

Bread Day!

Sono sempre di corsa e il tempo è sempre poco, però voglio partecipare a modo mio alla giornata internazionale dedicata al pane..

Il pane che ho scelto ha la forma della zucca perché all’interno c’è proprio la polpa della zucca e il pane viene morbido, profumato e sa tanto di autunno!

Per 1,200 kg di pane da cui si possono ottenere: 12 zucchette piccole o 6 zucchette medie o 1 zucca grande

per il pre-lievito:
200 farina tipo 0 media forza
200 ml di acqua tiepida
8 g di lievito di birra

per l’impasto:
400-450 g di farina medio-forte (tipo per pizza)
350 g di polpa di zucca Butternut già cotta al forno
50 ml di latte o acqua
10 g di lievito di birra
16 g di sale
30 ml di olio di vinacciolo

Cordino da cucina, rametto di rosmarino, olio di semi q.b.

Preparare il pre-lievito con gli ingredienti descritti, attendere circa 30-45 minuti affinché la preparazione si gonfi e si vedano le fossette.
Trascorso il tempo di fermentazione del pre-lievito, arieggiare la farina e formare la fontana, nel buco unire l’acqua (o il latte) in cui è stato fatto sciogliere il lievito, unire il pre-lievito, la zucca e iniziare ad impastare. Unire l’olio a filo e quando l’impasto inizia ad asciugarsi unire il sale.
Se è necessario unire un cucchiaino o due di farina per rendere non appiccicoso l’impasto (dipende molto dalla qualità della zucca).
Arrotondare l’impasto e mettere a lievitare in un luogo caldo, in una ciotola leggermente unta, per 30 minuti.

Spezzare il pane nei pesi desiderati: 100-120 g per le zucchette piccole, 200-250 g per le zucchette medie o una unica per creare una grande zucca. Procedere ad una doppia piega a tre e una leggera pirlatura, lasciar puntare su un piano leggermente infarinato per circa 15 minuti.
Tagliare i cordini necessari (1m per le piccole, 1,5 m per le medie, prendere la misura per la grande).
Mettere i cordini in ammollo in olio di semi.
Procedere alla legatura delle zucchette. Decorare con il rametto di rosmarino.
Spennellare le zucchette con uovo sbattuto se si desidera un effetto lucido.

Scaldare il forno a 200°C.
Cuocere il pane in forno ventilato (con acqua o vapore) a 190°C per i primi 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 175-180°C (cottura statica o delicata) per altri 15 minuti per le piccole, 25 minuti per le medie, e 45 minuti per la zucca grande. Temperatura al cuore di 96-97°C.
Tempo di lavorazione, fermentazione breve e cottura inclusi (cottura zucca esclusa): 3 ore circa

Torta rovesciata di prugne, country version

by 26 Luglio, 2018

Tutto è iniziato una bella mattina … sotto il prugno (qui in Piemonte queste piccole e gustose prugnette sono chiamate “ramassin”) e dovendo fare attenzione a dove metto i piedi mi ritrovo con l’abbondanza e allora faccio una torta, in campagna senza troppa attrezzatura però!

ramassin sul prato con piedi

Ingredienti:

Per la pasta frolla: 250 g di farina tipo 1, 60 g di zucchero semolato fine, 125 g di burro di montagna, 1 uovo intero, 1 pizzico di lievito e 1 pizzico di sale, scorzetta di limone grattugiata

1 tazza di mandorle affettate (anche con la buccia), 3 biscotti secchi, zucchero semolato q.b., ramassin (prugne) q.b.

Preparare la pasta frolla sabbiando il burro con la farina, unire il sale e il lievito, fare una piccola fontana e all’interno sbattere l’uovo e unirlo alla farina sabbiata. Impastare solo il tempo adeguato fino a formare un impasto compatto e omogeneo. Formare un panetto piatto e rotondo e mettere a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Lavare le prugne e snocciolarle tagliandole a metà. Affettare finemente le mandorle.

Preparare un disco di carta forno di misura solo per foderare il fondo della tortiera. Imburrarlo da entrambi i lati. 

Scaldare il forno a 180°C.

tortiera prugne mezzasfera

Spolverizzare il fondo della tortiera con lo zucchero semolato e disporre in bell’ordine le prugne snocciolate, distribuire le mandorle lamellate, i biscotti sbriciolati e uno spolvero di zucchero.

Stendere la pasta frolla in un disco di giusta misura e adagiarlo sulle prugne. 

frolla copertura torta ramassin

Bucherellare la frolla e infornare per circa 30-40 minuti… dipende dal forno!

A cottura ultimata attendere qualche minuto e poi sformare la torta rovesciata su un piatto che la possa contenere adeguatamente.

tatin di ramssin allaperto

Buona merenda!

Angel food cake

by 2 Maggio, 2018
angel cake in rosa

Angelo rosa

Ingredienti:

330 g albumi, 3 g cremor tartaro, 150 g di zucchero semolato, 120 g zucchero a velo, 220 g di farina per dolci, 100 g di fecola, 270 g di succo limpido di frutta (cranberry), 5 g di colorante rosso da velvet cake, 150 ml di olio di riso, 1,5 di bustina di lievito naturale (cremor tartaro e bicarbonato), 1 pizzico di sale, stampo da angek cake o chiffon cake

Preriscaldare il forno a 190°C statico.

Montare a meringa gli albumi con il cremor tartaro e lo zucchero a velo a metà lavorazione.

albumi a neve

Emulsionare il succo di frutta con l’olio. Frullare il succo con l’olio.

Miscelare farina, fecola, lievito e setacciare, mescolare lo zucchero semolato.

Fare la fontana con le polveri, unire qualche cucchiaiata di meringa e poi l’emulsione di succo e olio. Mescolare con la frusta. Unire la meringa a cucchiaiate, amalgamare da sotto in su delicatamente senza smontare il composto.

angel cake in rosa impasto

Distribuire il composto così ottenuto nello stampo non imburrato e infornare.

Cottura 35-40 minuti statico a 185°C. Controllare la cottura.

Far raffreddare capovolto, staccare la torta dallo stampo solo a completo raffreddamento.

Ci sono momenti difficili da metabolizzare… io ho la cucina che mi distrae dalle cose meno positive della vita e mi fa andare avanti con passione e decisione, però questa volta ho voluto fare qualcosa a tema… Fare questa torta pensando a te come ad un angelo mi ha reso il momento più leggero e avevo voglia di condividerlo. Questa torta è per te. Ciao Simo, angelo rosa.

Un menù con “le mani dei maestri”

by 14 Settembre, 2016

Alla scoperta dei Maestri del Gusto

insegne

Riuscire a fare squadra in un nuovo ambito è sempre intrigante, stimolante e propositivo. Questo è proprio quello che è successo nel progetto “le mani dei maestri” per far conoscere i Maestri del Gusto della provincia di Torino. 

Ho avuto la possibilità di toccare con mano nuove realtà del territorio, dove le eccellenze gastronomiche, la dedizione al proprio lavoro sono evidenti in ogni singola attività: il “verduriere” Salvatore dell’Angolo dei Sapori, il macellaio Giovanni della macelleria Giampaolo, il pescivendolo Beppe della pescheria Gallina sono un esempio. 

In ogni attività sono emerse le persone, il loro amore per ciò che fanno e il tempo infinito che ci dedicano… Poi un po’ per caso un po’ per fortuna ho incontrato anche il fotografo Antonio Lori e la giornalista Alessandra Iannello, e così con la collaborazione di tutti, da un’idea virtuale è nato un vero menù che comprendesse tutta la filiera dalla produzione alla tavola utilizzando i prodotti dei Maestri del gusto (che hanno collaborato con generosità e disponibilità), io ho studiato delle ricette che sono state cucinate, fotografate … e poi mangiate con piacere insieme alle persone che hanno partecipato con piacere.

Ecco il menu e a seguire le ricette naturalmente!  

Grande Giardiniera
Spaghettone di pasta fresca con molluschi e crostacei con salsa di peperone giallo 
Tagliata di fassona in agrodolce con crema di mais
Cheese cake allo yogurt e frutti rossi con trionfo di frutta fresca

multiscatto maestri del gusto2

 
Grande giardiniera

Ingredienti al netto degli scarti:
400 g di fagiolini, 400 g di carote 300 g di sedano, 300 g di cipolline borettane (già pelate), 800 g di peperone, 400 g di cavolfiore bianco, 1 litro di aceto bianco minimo 6% acidità, ½ litro di acqua, ½ litro di vino bianco secco, 100 g di sale, 100 g di zucchero, 2 foglie di lauro, 100 ml di olio extra vergine di oliva 
8-10 vasetti a chiusura ermetica

peperoni

Lavare accuratamente tutte le verdure dopo averle pulite e mondate. Tagliare le verdure a tocchetti, cimette, quadretti a seconda della varietà, tenendole separate.

Mettere a bollire ½ litro di acqua con l’aceto il vino e il sale.

Al bollore mettere  a cuocere  carote e sedano, dalla ripresa del bollore far bollire 4 minuti, unire le cipolline, i fagiolini e il cavolfiore e far bollire altri 2 minuti, unire il peperone, far riprendere il bollore e spegnere.

Scolare le verdure conservando il liquido di cottura. Distribuire le verdure nei vasetti già sterilizzati.

Far riprendere il bollore al liquido aromatico, unire l’olio e coprire con questo liquido le verdure nei vasetti.

Pastorizzare a bagnomaria per circa 20 minuti o più in base alla dimensione del vasetto.

giardiniera

Abbinamento:

Considerando il tenore di acidità del piatto si sconsiglia qualsiasi tipo di vino, meglio optare per una buona acqua minerale con un residuo fisso piuttosto alto, possibilmente superiore ai 5600 mg.



Spaghettoni

con molluschi, crostacei e crema di peperoni

 

Ingredienti per 6 persone:
500 g di troccoli o spaghettoni di pasta fresca all’uovo, 300 g di gamberi freschi, 400 g di calamari, 200 g di cozze, 200 g di scampi, 200 g di datterini, 1 peperone giallo, 1 scalogno, ½ cipolla, 100 ml di olio extra vergine di oliva, 50 ml di vino bianco, sale, pepe e peperoncino a piacere

pesce

Sgusciare i gamberi, tenere da parte i carapaci. Lavare separatamente i gamberi e i carapaci.

Pulire i calamari, lavare e spazzolare le cozze, lavare gli scampi.

Con i carapaci messi da parte fare una bisque: scaldare in una padella 2 cucchiai di olio, lo scalogno affettato sottilmente, unire i carapaci e far cuocere qualche minuto, sfumare con il vino bianco, unire un mestolo di acqua e far cuocere 10 minuti. Colare la preparazione e ridurre della metà il fondo preparato. 

Sbucciare il peperone  e tagliarlo a pezzetti piccoli, brasarlo in padella con 3 cucchiai di olio, la cipolla fresca e due prese di sale; unire1 mestolo di brodo vegetale. Portare a cottura. Frullare il composto ottenendo una salsa cremosa.

Far aprire le cozze al naturale. In una grande padella scaldare poco olio e saltare i calamari per pochi minuti, tenere da parte; al momento della cottura della pasta cuocere nella stessa padella gli scampi e i gamberi.

In una padella a fondo pesante unire l’olio rimanente, unire i datterini e far saltare solo qualche minuto, profumare con il peperoncino, unire i calamari e le cozze con la sua acqua, far asciugare leggermente.

Far lessare gli spaghettoni in acqua bollente salata. Condire la pasta  con il sugo preparato, rifinire con la bisque, unire gli scampi e i gamberi, profumare con la crema di peperone. Spolverizzare di pepe selvatico. 

spaghettone maestri del gusto

Vino:

Propongo un rosé fermo con gradazione alcolica non inferiore ai 13° – molto piacevole il Rosè de Syrah di Medaillon che proviene dal Marocco. Servire freschissimo. 



Tagliata di fassona
“in agrodolce”
con crema di mais

Ingredienti per 4 persone:
600 g di tagliata di fassona piemontese, 120 ml di salsa di soia, 10 ml di aceto bianco, 1 cucchiaio di miele di tarassaco, 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, 5 g di semi di sesamo bianco tostati, 150 g di mais precotto, 200 ml di panna fresca, 1 scalogno, 20 gr di burro, pepe di Sichuan

Preparare una marinata con la salsa di soia, l’olio extravergine, l’aceto, il miele e i semi di sesamo tostati. Lasciar marinare la tagliata per circa 20 minuti.

Mentre la tagliata riposa nella marinata fare la salsa: nel burro far dorare lo scalogno tritato con un pizzico di sale, dopo 5 minuti unire il mais scolato e sciacquato, cuocere 5 minuti, unire la panna e far insaporire solo qualche minuto. Passare al frullatore e poi al setaccio.

Profumare con il pepe di Sichuan.

Scaldare una bistecchiera, estrarre dalla marinata la carne e asciugarla con cura. Scottare la tagliata per 4 minuti da un lato 3-4 dall’altro (in base al guasto personale e allo spessore della tagliata).

Servire la tagliata su un letto di insalate miste, accompagnandola con del sale in fiocchi e la crema di mais calda.

tagliata

Vino

In abbinamento a questo piatto si suggerisce un Merlot in purezza della zona della Tuscia viterbese, produttore Trappolini con una gradazione moderata ma con un’armonia di profumi che ben si addice alla marinatura  utilizzata. Servire ad una temperatura fresca, non superiore ai 14 gradi. 

Merlot Trappolini

Cheese cake allo yogurt e frutti rossi con trionfo di frutta fresca

Cheese cake frutti rossi 1

Ingredienti:

Per la torta:
100 g biscotti secchi (tipo digestive o oswego), 40 g di burro, 100  g di frutti rossi a piacere, 50 g di zucchero semolato, 125 g ricotta, 125 g yogurt intero, 40 gr zucchero a velo, 8 g di gelatina in fogli, 2 cucchiai di panna

Per la velatura:
100 g di frutti di bosco freschi, 50 g di zucchero, 30 ml di acqua,  4 g di  gelatina in fogli

Per la decorazione:
frutti rossi a piacere, uva rosata, fichi, prugne,  pesche

Condire i frutti rossi con lo zucchero e lasciar marinare 10 minuti.

Frullare i biscotti con il burro fuso e distribuire il composto all’interno di un disco da pasticceria da cm 18-20 in appoggio su un foglio di carta forno; appiattire con cura la preparazione di biscotto. Riporre in frigorifero.
Ammollare la gelatina in acqua fredda e dopo qualche minuto farla sciogliere lentamente in 2 cucchiai di panna.  Far raffreddare a temperatura ambiente.
Frullare la preparazione di frutta, passare al setaccio per eliminare gli eventuali semi.
Stemperare la ricotta con lo yogurt, unire lo zucchero a velo e la preparazione di frutta. Unire anche il composto di gelatina e panna.
Distribuire il composto cremoso su quello di biscotto e mettere in frigo a rapprendere per almeno due ore.
Per la velatura: far ammollare la gelatina in acqua fredda, scaldare l’acqua con lo zucchero, unire la frutta e far cuocere per circa 10 minuti, unire la gelatina ammollata e farla sciogliere. Velare la superficie della cheese cake e conservare in frigo.

Poco prima di servire decorare con la frutta fresca.

Vino:
la regola che recita “dolce chiama dolce” ben si adatta a questa ricetta, suggerisco di aggiungere qualche grado alcolico per accompagnarlo al meglio con un “Sangue morlacco” di Luxardo che vi aiuterà anche a concludere il pasto con due chiacchiere.

Ci sono tante informazioni aggiornate anche sulla pagina Fb della della scuola Gusti Tuscia!!!

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