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Torta rustica alle verdure

by 2 Marzo, 2023

Un piatto sano, gustoso per un viaggio in cui il cibo sarà il protagonista.

Pasta rustica per torte salate aperte

100 g di farina tipo 1,

125 g di farina di farro

90 g di burro

1 uovo medio + 3 cucchiai di acqua

1 pizzico di sale

30 g di parmigiano

Miscelare farina, parmigiano e sale. Impastare come per una frolla sabbiata, miscelando la farina con il burro freddo inserito a piccoli pezzetti, unire l’uovo già sbattuto, unire l’acqua. Impastare fino a formare un panetto morbido, ma non appiccicoso. Se occorre unire 1-2 cucchiai di acqua in funzione dell’assorbimento della farina. Far riposare l’impasto in frigorifero per almeno 30 minuti.

Per il ripieno

300 g di carote

300 g di bietole a costa piccola, già sbianchite

200 g di patate lessate

100 g di ricotta

30 g di pecorino grattugiato

40 g di noci

olio extra vergine di oliva, sale, pepe, timo

Saltare le carote tagliate a cubetti in una padella con un filo d’olio, salare e pepare. Unire le patate e le bietole. Far insaporire.

Stendere la pasta allo spessore di circa 3 mm su un foglio di carta forno leggermente oliato, non occorre essere precisi nella dimensione e nei bordi.

Distribuire nel centro della pasta, lasciando 6 cm di bordo, la ricotta e il pecorino . Distribuire la padellata di verdure, unire la frutta secca.

Sollevare il bordo tutto intorno adagiandolo con cura sul ripieno.

Cuocere in forno statico preriscaldato a 175°C per circa 30-40 minuti. La torta dovrà risultare ben cotta sia nel bordo che sotto. Se necessario abbassare la temperatura del forno e cuocere ancora 10 minuti o terminare la cottura con 10 minuti di forno ventilato.

Plum cake all’arancia

by 17 Febbraio, 2023

Per me le arance sono sempre state solo un frutto da mangiare a tavola, i miei genitori non amavano nè le marmellate, ne i dolci con gli agrumi; quindi sono cresciuta senza il ricordo di questi profumi. Nel tempo ho imparato ad apprezzarli, adoro i limoni e li metterei veramente dappertutto, e ho scoperto che uno dei miei dolci preferiti è proprio la tarte au citron (magari meringata!). Ma con le arance nei dolci, nè tantomeno in marmellata non sono mai andata tanto d’accordo; ma si sa l’amore muove il mondo e allora mi sono dedicata a studiare come fare la marmellata preferita di Claudio, ho trovato la giusta ricetta e devo dire che ogni tanto la assaggio anche io. Faccio e rifaccio questa marmellata ormai ogni anno da molti anni e so che la mia marmellata di arance piace anche a chi di solito non la gradisce…

Però questo post parla di una torta e non di marmellata (vi aspetto alla lezione di cucina dedicata alle marmellate se ne volete sapere di più!) e allora ho deciso di preparare una delle torte più famose del web, il pan d’arancio, che si fa davvero in pochi minuti ed è …. buonissima.

La ricetta è facile e veloce, l’unica accortezza che vi lascio (e che ho preso dalla mia esperienza da marmellatrice) è quella di far bollire l’arancia intera per 5 minuti ed eliminare la parte superiore e inferiore in maniera generosa, rimarrà così una torta profumata ma senza elementi amaricanti troppo fastidiosi.

  • 2 uova M
  • 150 g zucchero
  • 120 ml di olio di semi arachide
  • 1 arancia media (bollita 5 minuti)
  • 200 g farina per dolci
  • 1 bustina di lievito senza fosfati

Tagliare l’arancia bollita a pezzetti, frullarla con il frullatore ad immersione.
Montare le uova con lo zucchero fino a renderle bianche e lucide, unire l’olio, l’arancia, la farina alternandole fino a terminare gli ingredienti. Unire il lievito con l’ultima cucchiaiata di farina.

Imburrare uno stampo da pluumcake in alluminio (24x 9) e unire tutto il preparato. Cuocere in forno ventilato delicato o statico a 175°C per circa 40 minuti.

Sfomare dallo stampo e mettere a raffreddare su una gratella.

Con poco succo di arancia mescolata con 100 g di zucchero a velo creare una glassa con cui decorare il dolce insieme a delle fettine di frutto fresco.

Ringrazio Il cuore in pentola per lo spunto da cui ho tratto la ricetta

Cavolfiore e broccoli gustosi

by 8 Febbraio, 2023

Ogni volta che mi chiedono qualche consiglio di cucina, mi accorgo che ci sono tre richieste ricorrenti: veloce, economico, facile. Ecco questa ricetta fa per voi che volete una ricetta così, però fate attenzione … sarà anche gustosa, corroborante, di stagione, e soprattutto buona!

Ricetta per 2-4 persone

1/2 cavolfiore bianco (o di altro colore a piacere)

1/2 broccolo

2 cucchiai di olive (taggiasche per esempio)

1 cucchiaio di uvetta secca

3 cucchiai di olio extra vergine di oliva, 1 spicchio di aglio, sale, peperoncino abbondante

Ammorbidire l’uvetta in acqua calda.

Sbianchire le verdure (lasciate in grandi cimette) in acqua bollente salata tenendole molto al dente. Potete usare anche le foglie e il torsolo ben mondato.

Scaldare l’olio con l’aglio in una padella piatta, grande e antiaderente, unire il peperoncino (!) le olive e l’uvetta strizzata. Tagliare le verdure trasversalmente e adagiarle di piatto nella padella, salare e far dorare dolcemente per 10 minuti. Alzare la fiamma e far dorare a piacere.

Non mescolare e non girare le verdure.

E’ proprio questo connubio tra verdure al naturale e rosolate che conferiscono la novità gustativa.

Pasta al pomodoro

by 30 Gennaio, 2023

Direte voi… che cosa ci sarà di così speciale in una pasta al pomodoro? Oggi dopo un lunghissimo week end di lavori di cucina, è stato il primo piatto cucinato e fotografato nella cucina rinnovata. Anche lei aveva bisogno di restyling per accogliere le persone ai prossimi eventi di Cucina-16.

Per la pasta al pomodoro, posso raccontarvi le mie accortezze e le mie piccole regole!

Oltre ad una pasta di ottima qualità, occorre la passata rustica (uso quella che faccio io in estate), olio extra vergine di oliva, sale, una piccola cipolla. Dimenticavo un suggerimento: il peso della passata dovrà essere almeno uguale a quello della pasta, o un pò di più se come me adorate la pasta molto sugosa!

Poi l’ingrediente segreto… vi avevo raccontato nelle stories estive che quando il basilico va a fiore, raccolgo le sommità fiorite e le faccio essiccare su un telo, poi le sgrano (come si fa per l’origano) e lo ripongo in barattolo. Questa essenza profumata accompagna i miei piatti invernali senza farli sembrare estivi, ma li caratterizza intensamente con amore e passione. Ripartiamo da qui.

Gnocchetti doppio gusto: di patate al gorgonzola e alla zucca con burro e salvia, cacao e pepe

by 24 Gennaio, 2023

Per gli gnocchi alla zucca:

150 g di patate lessate

150 g di zucca delica cotta al forno

20 g di parmigiano

1 albume

100 g di farina

sale

per gli gnocchi tradizionali:

300 g di patate lessate

20 g di parmigiano

1 albume

100 g di farina

sale  

Per condire gli gnocchi di zucca:

50 g di burro,

10 foglie di salvia fresca

2 fave di cacao

qualche grano di pepe nero o selvatico

Per condire gli gnocchi tradizionali:

150 g di gorgonzola

200 ml di panna fresca

acqua di cottura q.b.

Passare le patate (e la zucca) allo schiacciapatate, salare, unire il parmigiano, l’albume e la farina poco per volta. Deve formarsi un impasto compatto ma morbido, non appiccicoso.

Formare dei cilindri di circa 1 cm di diametro da tagliare a piccoli tronchetti, cospargere gli gnocchi appena formati con farina di riso o semola. Riporre al fresco fino alla cottura.

Far scaldare la panna, unire la gorgonzola, far sciogliere con delicatezza.

Far spumeggiare il burro con la salvia in una padella.  

Lessare gli gnocchi in acqua bollente salata (separatamente), scolarli appena salgono a galla e condire con il burro quelli alla zucca e con la crema di formaggio quelli tradizionali.

Cospargere di pepe e fave di cacao pestati al mortaio.

Tramezzino dolce alla zucca

by 18 Gennaio, 2023

Per il plum cake:

100 g di polpa di zucca frullata (cotta in forno)

200 g di zucchero semolato bianco

200 g di uova, 1 presa di sale

 200 g di farina 00, 70 g di fecola

125 ml di olio di mais,

30 g di farina di mandorle

 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o i semi di ½ bacca)

18 g di lievito senza fosfati

Imburrare e foderare con carta forno uno stampo da plumcake (misura interna 7 x 23 cm) e lasciarlo riposare in frigo mentre si prepara la torta. Accendere il forno  a 190°C ventilato.

Montare le uova con lo zucchero e il sale fino a quando il composto sarà bello spumoso e chiaro, ci vorranno ameno 10 minuti. Unire alle uova montate una parte della farina già miscelata con lievito e fecola, unire la farina di mandorle e la polpa di zucca. Mescolare con le fruste a mano fino a quando il composto è amalgamato (non andare oltre). Unire l’olio in 3-4 volte e ogni volta far assorbire, quando l’olio è ben assorbito unire la farina rimanente. Mettere il composto nello stampo da plum cake e con una spatola ben imburrata fare il taglio caratteristico.

Cuocere a 175°C, per i primi 10 minuti statico e proseguire la cottura a forno ventilato per altri 40-45 minuti.

Far raffreddare con cura. Tagliare a fette e farcire a piacere, in questa foto la farcitura è la mousse cioccocastagna, presente nel libro Veg&veg di Eleonora, e la zucca a cubetti è stata saltata in padella con burro e zucchero.

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