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Torta soffice al cioccolato

by 23 Marzo, 2015

Come riciclare gli albumi avanzati

Torta soffice al cioccolato

C’è sempre qualcuno che mi chiede come riciclare gli albumi, la risposta naturale è sempre la stessa: meringhe! Ma in fondo sono banali e forse un po’ noiose, o sarà che a me non piacciono molto?

Allora mi sono messa a cercare ricette con cui poter dare una risposta un pò più interessante, in questi ultimi giorni mi sono cimentata in ottimi brutti e buoni (laboriosi però), poi  mi sono promessa di fare una magnifica Angels food cake. Non ero soddisfatta, sarà che la Angel cake è troppo bianca?

Girovagando ho trovato molte ricette di torte con soli albumi scritte dai più famosi pasticceri (Montersino in primis) e blogger appassionate.Infine l’ho trovata la ricetta che mi ha ispirato, ho aggiunto un pò del mio ed è venuta una torta soffice, leggera come una nuvola, meravigliosa! Le foto che ho fatto sono state fatte di fretta, qui a casa mia erano tutti impazienti di mangiarla!

Ingredienti: 220 g albumi, 1 g cremor tartaro, 180 g zucchero, 180 g farina per dolci, 30 g di cacao, 100 gr olio di mais, 180 gr di acqua, 1 bustina di lievito naturale (cremor tartaro e bicarbonato), 1 pizzico di sale

Imburrare uno stampo grande (!!!) a ciambella, infarinare leggermente e riporre in frigo. Preriscaldare il forno a 190°.

Miscelare farina e cacao, setacciare, aggiungere 80 g di zucchero e la bustina di lievito. Mescolare accuratamente.

Montare a meringa gli albumi con il cremor tartaro e 100 gr di zucchero.

Frullare l’acqua con l’olio per formare un’emulsione.

Mescolare l’emulsione di acqua e olio con le farine miscelate.

Unire la meringa a cucchiaiate, amalgamare da sotto in su delicatamente senza smontare il composto.

Distribuire il composto così ottenuto nello stampo freddo e infornare.

Cottura 35-40 minuti statico a 185°. Controllare la cottura con lo stecchino. Spegnere il forno e lasciarla 5 minuti. 
Sfornare, attendere qualche minuto e togliere dallo stampo.  Spolverare di zucchero a velo.

Ravioli spinaci freschi e ricotta

by 23 Novembre, 2014
Ravioli spinaci freschi e ricotta

Vita da raviolo

Ci sono periodi in cui i piatti in cucina mi rappresentano, questo è uno di questi. Pensate ad un ripieno da avvolgere in una pasta, morbido e burroso oppure gustoso e avvolgente, oppure delicato e fragrante oppure energico e piccante. Ogni volta mi ritrovo a cercare quel profumo di quella spezia da abbinare per trovare il sapore e aroma giusto; ogni tanto la trovo, ma qualche volta no. E allora niente spezie, lascio che gli ingredienti semplici facciano il resto. La cucina è un po’ come la vita, lascio che le cose semplici mi avvolgano come in un raviolo per trovare riparo. 

Ingredienti per 4-6 persone

400 gr di pasta fresca all’uovo
400 gr di ricotta fresca, 250 gr di spinaci freschi
parmigiano q.b., 1 albume
noce moscata, pepe bianco

per condire: burro aromatico

Lavare gli spinaci, scottarli in padella senza acqua, salarli. Strizzarli con cura. Tritarli e unirli alla ricotta lavorata, unire l’albume.
Aggiustare di sale, pepare, profumare con la noce moscata.

Stendere la pasta in larghe strisce di pasta e e farcire le strisce con un cucchiaino di ripieno, chiudere con una seconda striscia e coppare con una una forma quadrata da raviolo.

Cuocere in acqua bollente salata i ravioli pochi alla volta e condirli con il burro caldo al timo.

Metti la zucca nel dolce

by 14 Ottobre, 2014

Millefoglie con chantilly alla zucca e cioccolato

Dopo la cena “zucca e funghi” appena passata è rimasta questa idea di dolce da fare con la zucca, lo so che le cialde sono fritte e poi c’è la panna e il mascarpone… non me ne vogliate….

La ricetta che segue non è facilissima, ma con la calma e l’attenzione riuscirà alla perfezione!

per le sfoglia:
150 gr di farina,
5 gr di caffè,
5 gr di cacao amaro,
vino bianco q.b.
olio di arachide per friggere

per la crema:
500 gr di zucca Hokkaido
20 gr di burro, 90 gr di zucchero semolato
½ baccello di vaniglia, scorza di arancia
200 gr di panna, 200 gr di mascarpone
3 fogli di gelatina (pari a g 12)
acqua (250 ml), 1 pizzico di sale, cioccolato fondente 

Mescolare tutti gli ingredienti secchi e unire il vino bianco a fino ad ottenere un impasto corposo e compatto (tipo pasta fresca). Far riposare avvolto in pellicola, stendere con matterello ad uno spessore di 2 mm. Coppare la sfoglia nel formato desiderato e friggere le cialde in olio di arachide caldo.

Tagliare la zucca a piccoli pezzi e farla rosolare dolcemente in una casseruola con il burro, unire la stecca di vaniglia aperta e poca acqua alla volta e far stufare dolcemente. Dopo 10 minuti unire lo zucchero e far asciugare leggermente il composto. Frullare fino a ridurre a crema. Far ammollare la gelatina in acqua fredda e unirla al composto cremoso e caldo. Far raffreddare. Montare panna e mascarpone e unirli alla crema di zucca raffreddata. Far raffreddare completamente in frigorifero.

Formare la millefoglie alternando alle cialde la crema di zucca, scaglie di cioccolato, cialde e crema a piacere. Decorare.

zucca

Farina e acqua

by 4 Aprile, 2014
Pane con pasta madre

semplicemente pane

Mi sono trovata tra le mani (già da un pò a dire la verità) la farina Garofalo e tra i vari esperimenti per il carnevale, i pani,  le piadine e le focacce fatte finora non sapevo più quale post scrivere. Nel web ci sarebbero stati ogni sorta di produzioni dai grandi lievitati ai pani più arditi ed io allora mi sono detta, perchè non usarla per fare un pane “semplice”?

Farina, acqua, poco sale e lievito madre: ecco qui gli ingredienti per il pane che tutti hanno nell’immaginario collettivo!

Non posso farvi sentire il rumore che faceva al taglio, nè vedere l’alveolatura o sentirne il sapore. Ma lascio a voi l’immaginazione.

Per un filone:

100 gr di lievito madre solido (rinfrescare con 150 di gr di acqua e 150 gr di farina W350 e mettere in luogo fresco a lievitare per 12 ore). Io qui ho usato il LM di Paoletta (che ringrazio!)
600 gr di farina Garofalo W 260
300 ml di acqua a 35°
12 gr di sale marino di Cervia

Mettere tutti gli ingredienti nella planetaria, ad impasto incordato io metto il sale e lascio impastare ancora 5-6 minuti.

Mettere a lievitare a 30° per circa 60 minuti, poi formatura nel telo di cotone e lievitazione (per circa 45 minuti), cottura in forno preriscaldato a 220° rovesciando l’impasto sulla leccarda calda, fare il taglio incidendo a 45° l’impasto. Per 20 minuti a in forno ventilato a 210° (nei primi 20 minuti il pane si deve aprire ed avere già la forma definitiva),  poi passare il forno in statico a 190° e portare a cottura, circa 40-45 minuti. Se il vostro forno cuoce troppo, abbassare la temperatura, ma non diminuire il tempo!

Poi prendo le mie confetture e comincio a spalmare!

Torta mele e rosmarino 2.0

by 31 Gennaio, 2014
Mele e rosmarino 2.0

Pensando ad un famoso film, sento che il vento del cambiamento sta arrivando e allora eccomi qui con una variante alla torta che più mi rappresenta, da più di quattro anni postata sul blog:

TORTA con le MELE al rosmarino e cardamomo
100% Enkir

3  mele golden
220 gr di zucchero + 2 cucchiai
4 uova medie
200 gr di farina Enkir
150 gr di burro + 10 gr
1 bustina di lievito per dolci senza fosfati
1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato finemente
4 bacche di cardamomo tritate finemente

Imburrare una tortiera, infarinarla leggermente e riporla in frigo. Preriscaldare il forno a 185°.
Far saltare in una padella le mele tagliate a pezzi piccoli con una noce di burro e due cucchiai di zucchero.
Sbattere a schiuma il burro con lo zucchero, unire i semi estratti dalle bacche di cardamomo (finemente tritati e pestati),  aggiungere un uovo alla volta. Mescolare la farina setacciata con il lievito e il rosmarino e unirla al composto montato. Aggiungere infine le mele (raffreddate).

Cuocere in forno a 180 ° per circa 40/45 minuti.

Sformare la torta ancora tiepida e servirla con un bicchiere di tè alle spezie.

Cotechino e lenticchie

by 30 Dicembre, 2013
Cotechino e lenticchie in Bianco e Nero

…in bianco e nero

per il cotechino: 200 gr di pasta pane già pronta, 1 cotechino da 300 gr già cotto, 1 uovo per dorare, 4 coste grandi, solo la parte verde
per la salsa: 200 gr di patate tagliate a cubettini, 100 ml di panna,  1 scalogno, 1 bicchiere di vino bianco, 1 cucchiaio di aceto bianco, 300 ml di brodo vegetale, 3 cucchiaini di senape, 30 gr di burro
per l’accompagnamento: 250 gr di lenticchie beluga, peperoncino, olio evo, sale
per decorare: 125 gr di spaghetti di soia, olio di arachide q.b.

Stendere la pasta pane (già lievitata) su un foglio di carta forno, formando un quadrato di misura che possa contenere agevolmente il cotechino, tenere al fresco. Sbianchire le foglie delle coste e asciugarle accuratamente su un telo.
Lessare le lenticchie in abbondante acqua, salare a fine cottura. Scolare le lenticchie e saltarle in padella con olio evo e peperoncino. Tenere in caldo.
Togliere la pelle al cotechino caldo, arrotolarlo sulle foglie verdi, appoggiarlo quindi sulla pasta pane stesa; avvolgere il cotechino e formare una chiusura da mettere sotto. Spennellare il rotolo con l’uovo sbattuto e colato;  infornare a 190-200° per circa 25 minuti o fino a doratura.
Salsa: rosolare  nel burro lo scalogno tritato, salare e unire la patata cubettata, aggiungere la senape, sfumare con il vino bianco, profumare con l’aceto. Aggiungere infine il brodo vegetale e lasciar sobbollire il tutto fino a quando la patata sarà ben cotta, unire la panna e poi frullare al  minipimer,  tenere in caldo.
Tagliare a fette spesse (circa 2 cm) il cotechino in crosta.
Con l’aiuto di un coppapasta rotondo distribuire un fondo con le lenticchie, avvicinarci il cotechino lasciandolo in piedi, distribuire in piccole coppettine la salsa e decorare con gli spaghetti di soia fritti in olio di arachide profondo.

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