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Il meglio del Natale 2025

by 3 Dicembre, 2025

Trovi qui tutto il menù che ho scelto per questo Natale, sarà una miscellanea di ricette della scuola raccolte in un unico post :

Panettone, burro montato, acciughe e arance

Per 12 tartine

Panettone con canditi e uvetta q.b.
150 g di burro da centrifuga – lasciato a temperatura ambiente per almeno 2 ore
70 ml di acqua frizzante freddissima
12 filetti di acciughe o aringa sott’olio (a piacere)
Canditi di arancia (indispensabili)

Affettare il panettone trasversalmente allo spessore di circa 15 mm, con un coppapasta a piacere ricavare dei cerchi o dei quadrati.

Far tostare in forno le formelle di panettone.

Mettere il burro in una planetaria e lavorare il burro con la foglia. In mancanza della planetaria, utilizzare un frustino elettrico. Quando il burro risulta spumoso e gonfio, unire l’acqua frizzante fredda poco per volta. Si dovrà ottenere una spuma chiara e gonfia.

Spalmare i crostini di panettone con questo burro mantecato all’acqua, guarnire con le acciughe ben asciugate, e spolverizzare con una mille punti di scorza di arancia candita.

Il burro rimane morbido, setoso e adatto ad essere spalmato mantenendolo a temperatura ambiente senza cambiare aspetto o consistenza.

Cannellini, crumble alla frutta secca e mazzancolle

Per 4-6 persone

Per la crema: 250g di fagioli cannellini già lessati, ½ porro, 100 ml di panna acida, olio extra vergine di oliva, brodo vegetale q.b.

Per il crumble: 60 g farina, 20 g di pangrattato, 40 g di burro morbido, 20 g farina di pistacchio o di nocciole o di altra frutta secca a piacere

12 mazzancolle (anche surgelate), olio extra vergine di oliva, sale e pepe rosa

Spiedini in bambù

Riunire gli ingredienti del crumble in una ciotola e con la punta delle dita formare tante briciole dalla consistenza granulosa. Cospargerle in una teglia ricoperta di carta forno e cuocere in forno statico (preriscaldato) a 180°C per pochi minuti, fino a doratura. Controllare la cottura.

Fare un leggero soffritto con il porro finemente tritato, unire i fagioli scolati e lasciar insaporire qualche minuto. Unire poco brodo vegetale e far cuocere 5 minuti, aggiustare di sale e pepe, poi unire la panna. Spegnere il fuoco e frullare la crema fino a renderla vellutata, se occorre unire poco brodo.

Sgusciare i gamberi a crudo, e farli saltare in padella con poco olio, sfumare con vino bianco, aggiustare di sale. Preparare con i gamberi degli spiedini.

Distribuire la crema di cannellini nei bicchierini, distribuire il crumble, e appoggiare su ciascun bicchierino lo spiedino con i gamberi spolverizzato di pepe rosa.


Vortici bicolore di patate con spinaci e burro alla salvia

Per 4-6 persone

1 kg di patate già lessate
350 (400) g di farina 0
2 uova piccole (max 100 g)
50 g di parmigiano grattugiato
500 g di erbette e/o spinaci
1 scalogno
Olio extra vergine di oliva
Sale, pepe nero, noce moscata
Curcuma in polvere
Parmigiano grattugiato
Burro e salvia

Lavare gli spinaci e le erbette e farli appassire in un fondo leggero di olio con uno scalogno a fettine sottili e un pizzico di sale. Portare a cottura a pentola coperta. Strizzare le erbette e farle raffreddare, profumarle con la noce moscata; tritarle grossolanamente a coltello.

Passare le patate calde allo schiacciapatate, riunirle in una ciotola capiente, salarle, sbattere le uova, unire la curcuma (1 cucchiaino piccolo) e miscelare bene, unire il pepe e il parmigiano e unire il tutto alle patate.  Unire la farina poco per volta fino ad ottenere un composto leggermente compatto e non appiccicoso. Aggiustare con più o meno farina.

Far riposare qualche minuto l’impasto e stenderlo su un foglio di carta forno leggermente oliata allo spessore di 1 cm circa, cercando di formare un rettangolo. Spolverizzare con metà parmigiano, adagiare il trito di verdure stendendolo con cura, spolverizzare con il rimanente parmigiano, chiudere dal lato corto facendo un rotolo aiutandosi con il foglio di carta forno. Dividere il rotolo in due e racchiudere ogni rotolo con un foglio di carta da forno, chiudere i lati con un cordino.

Immergere il rotolo in acqua a bollore (salata) e cuocere per circa 10 minuti.  Estrarre il rotolo dall’acqua di cottura e far raffreddare.

Si può congelare intero o tagliato a fette.

Far sciogliere del burro profumandolo con la salvia.

Distribuire poco burro sul fondo di una pirofila, adagiare le fette (anche congelate) e terminare con il burro fuso distribuendolo sopra alle fette. Spolverizzare a piacere con del parmigiano e gratinare in forno a 180°C per circa 15 minuti.

Brasatini a lenta cottura

per 6 persone

1 pezzo di arrosto di vitello piemontese, dalla sottopaletta o cappello del prete (minimo 900g /1 kg)
2 gambi di sedano, 1 carota, 2 cipolle dorate
2-3 chiodi di garofano, cannella, 2 spicchi di aglio
3 foglie di alloro
10 grani di pepe nero
300 ml di vino Nebbiolo o Barbera
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
50 g di burro
Sale e pepe

Tagliare in 6 parti l’arrosto, formando dei cubi/parallelepipedi per ottenere così dei brasatini singoli da servire come monoporzione.

Preparare una marinata con il sedano, le carote e le cipolle tagliate a pezzi grandi, l’aglio, l’alloro, il pepe in grani, i chiodi di garofano (non più di 3), una presa di cannella e il vino.

Utilizzando un sacchetto tipo congelatore inserire la carne e tutta la marinata. Far fuoriuscire l’aria e iniziare la marinatura in frigorifero.

Far marinare 12 ore in frigorifero.

Terminato il tempo di marinatura, estrarre la carne; recuperare il vino e separare tutte le verdure scolandole, eliminare l’aglio e i chiodi di garofano.

Asciugare la carne e in una casseruola a fondo pesante, mettere qualche cucchiaio di olio e iniziare una sigillatura dolce degli arrostini, rigirandoli da tutte le parti.

Mettere da parte gli arrostini, salandoli da tutte le parti.

Nella stessa padella della sigillatura rosolare tutte le verdure, salare e pepare. Unire il vino e far evaporare l’alcool riprendendo l’ebollizione.

Inserire i brasatini in una pentola di coccio, ricoprire con il vino caldo e le verdure. Incoperchiare e  cuocere in forno a 100°C per 8-9 ore o in slow cooker in modalità high per 8-9 ore.

Ogni due ore rigirare la carne nel fondo di cottura.

Verificare tra la quarta e la quinta ora di cottura che la carne abbia raggiunto gli 82°C.

Terminare il tempo di cottura previsto.

Scolare i brasatini e tenere in caldo ben coperti.

Far prendere ebollizione al sugo, eliminare l’alloro e frullare con cura il tutto, unire il burro per lucidare la salsa, se necessario unire 1-2 cucchiaini di maizena per addensare il sugo.

Scaldare i brasatini nel sugo e servirli nappandoli con la sua salsa vellutata.

Il brasato si sposa con purè di patate o fette di polenta grigliate e in stagione anche con un purè di sedano rapa o finocchi gratinati al burro.

Patate alle spezie di Natale

Per 4-6 persone

1 kg di patate
1 cucchiaino di paprika dolce o piccante a piacere
½ cucchiaino di pepe della Giamaica (o pepe garofanato)
1 cucchiaio abbondante di miscela 4 spezie (pan d’epices) o quelle per il pan di zenzero

oppure 

½ cucchiaino di cannella in polvere
½ cucchiaino di noce moscata
½ cucchiaino di zenzero macinato
1 pizzico di cardamomo e di coriandolo

sale
olio extra vergine di oliva q.b.

Tagliare le patate a spicchi o a bastoncini grandi (taglio pontenuovo).

Lavarle con cura, procedere alla sbianchitura e precottura: immergere le patate in una pentola con acqua fredda leggermente salata, portare a leggera ebollizione e cuocere per circa 7-9 minuti (il tempo dipende dal taglio scelto).

Estrarre le patate facendole raffreddare su una teglia.

Distribuire le spezie in un largo contenitore, mescolandole un po’.

Scaldare il forno a 180°C ventilato. 

Passare le patate nelle spezie. Salarle e peparle.

Foderare due teglie con carta da forno, spennellarle con l’olio. Distribuire le patate ben allargate. Oliare la superficie delle patate.

Cuocere in forno per circa 25 minuti o fino a quando le patate risultano ben dorate e croccanti.

Benessere nel piatto: la non ricetta

by 3 Novembre, 2025

Voglio condividere con voi l’ultima settimana di cucina in Via Borg Pisani 16.

Molti mi chiedono come fare a preparare qualcosa in fretta e mettere in tavola un pasto giusto per sé e la famiglia. In questo periodo, più che in altri, mi sono resa conto quanto è necessario avere del tempo per preparare verdure o carni, magari a lunga cottura, vi assicuro però che è proprio tutta una questione di organizzazione (e un po’ di voglia).

Proprio riordinando e guardando con occhi critici la mia dispensa e il mio frigo (ahimè sempre un po’ tristarello in questi giorni) riesco a mettere insieme il pranzo con la cena.

Partiamo dai legumi secchi: ci vuole tempo, ma non dovete stare lì con loro mentre fanno l’ammollo o la lunga e lenta cottura. Infatti ho preparato 1/2 kg di ceci, quando cotti durano alcuni giorni in frigo e saranno l’elemento arricchente di insalate veloci o andranno in una zuppa con castagne e zucca.

La CBT: mi salva sempre, ho preparato due grandi petti di pollo suddivisi e messi in sacchetti da cottura sotto vuoto con sale bilanciato, un pezzetto di burro, un ramettino di rosmarino e li ho cotti per 3 ore 64°C con il roner. Finita la cottura loro sono andati a raffreddarsi e poi in frigo mentre il roner è stato messo in una bella scatola. Ecco quattro possibilità di insalate tipo Cesar salad. Il pollo sotto vuoto dura almeno una settimana in frigo e molto di più in freezer. 20 minuti per preparare e mettere in cottura e nelle altre tre ore potete fare altro!

Ci sono verdure che ci sopportano molto bene e non diventano tristi nel frigo (sempre fino ad un certo punto): il cavolo viola, fa la coppia con le carote che tagliate finemente possono essere cotte in padella con la salsiccia o da mangiare crude con il pollo di cui sopra o le uova rassodate con magari una bella giardiniera. Non dimenticate di bilanciare il gusto intenso del cavolo viola con una verdura gentile e dolce come le carote, aggiungendo a piacere un po’ di acidità.

Patate: un must del sempre in dispensa. Di questo non vi racconto niente, però diciamocelo… in padella con olio e rosmarino tirano subito su la serata!

Una salsa al volo: uno yogurt, un cucchiaino di senape, un cucchiaio di maionese, un filo d’olio, sale generoso, pepe. Una mescolata e via, ogni insalata sarà un momento di pace e relax. Questa salsa va bene sulle patate bollite, con il pollo cbt o grigliato e soprattutto con il cavolo viola crudo. E se volete potete trasformare il tutto in un panino goloso!

A proposito, dal fine settimana non potrò cucinare molto… qualche consiglio?

Io un’idea ce l’avrei … e voi?

Benessere nel piatto: peperoni arrostiti con crema di cannellini

by 25 Settembre, 2025

per 4-6 persone

2-3 peperoni con la polpa spessa
1 confezione di cannellini già lessati
1 cucchiaio di capperi
½ cucchiaino di senape
scorza di 1/2 limone
sale e pepe
olio extra vergine di oliva
qualche fetta di pane rustico leggermente tostato

Cuocere in forno a 200°C con il grill i peperoni per circa 20-30 minuti, facendo in modo che la pelle si arrostisca un po’.

Farli riposare chiusi in un sacchetto di carta per circa 30 minuti.

Eliminare la buccia ai peperoni quando sono ancora caldi, e metterli da parte. Si possono preparare con anticipo.

Scolare e lavare i cannellini precotti sotto l’acqua corrente, e metterli nel boccale del frullatore, unire sale e pepe, la senape, 2 cucchiai di olio, frullare fino a rendere la preparazione cremosa.

Distribuire la crema su un piatto piano formando delle fossette distribuire i peperoni tagliati a listarelle e condire con sale in fiocchi, i capperi, la scorza del limone e olio extra vergine in maniera generosa.

Se gradito si può arricchire il piatto con olive taggiasche snocciolate e qualche acciuga.

Servire con fettine di pane tostato.

Persi pien, ovvero le pesche ripiene di tradizione piemontese

by 25 Settembre, 2025

4 pesche sode e compatte
40 amaretti secchi (120 g)
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di zucchero
40 g di cioccolato fondente (facoltativo)
1-2 tuorli
½ bicchiere di vino bianco dolce (Moscato o Marsala) o vino bianco addizionato di 1 cucchiaio di zucchero
fiocchetti di burro e zucchero di canna q.b.

Dividere a metà le pesche e togliere il nocciolo.

Preparare una teglia che contenga di misura (possibilmente in alluminio).

Scaldare il forno a 180°C ventilato.
Svuotare le pesche leggermente (con uno scavino) e utilizzare la parte estratta dalla pesca per il ripieno, tritandola a coltello.

Sbriciolare grossolanamente gli amaretti (con il robot o con il mattarello), unire il cacao e mescolare le polveri, unire la parte di pesca messa da parte (tritata), unire lo zucchero e 1 tuorlo, in ultimo il cioccolato tritato. Il composto deve risultare ben legato ma non troppo morbido (quando è sul cucchiaio non deve colare). All’occorrenza unire degli altri amaretti sbriciolati o il secondo tuorlo.

Riempire con il ripieno tutte le mezze pesche, il ripieno deve poter stare sulla pesca senza scivolare nella teglia.

Mettere sopra ad ogni mezza pesca un fiocchetto di burro e una piccola spolveratina di zucchero di canna, bagnare il fondo della teglia con il vino.

Infornare e cuocere per circa 40 minuti, controllando la cottura della pesca che deve risultare cotta ma compatta. I primi 20 minuti cuocere coprendo con un foglio di alluminio.

Servire a temperatura ambiente.

Elogio al cibo e alle sue terre che incontrano il passato, il presente e il futuro

by 11 Settembre, 2025

13 settembre 2025

un giorno di festa, dove il cibo, le ricette, le chiacchiere e gli abbracci saranno i protagonisti per celebrare la scuola di cucina che saluta una Torino che ci ha cresciuto, ci ha fatto diventare una famiglia e ci ha dato tanto, tra affetti e lavoro, amicizie ed esperienze.

Io e Claudio ci trasferiremo e la scuola di cucina non avrà al momento un luogo fisico, ma sarà nelle mie mani e nella mia testa che mi seguiranno ovunque andrò e se vorrete potranno venire da voi o voi venire da me, da noi. 

Vi salutiamo lasciandovi la passione per la cucina che ci ha sempre contraddistinti e con la consapevolezza che il buon cibo sarà ogni giorno sulle tavole di tutti voi.

Ho preparato per voi un piccolo percorso culinario che rappresenta il passato e le mie radici, un presente che contraddistingue il territorio piemontese di tutti questi anni e poi una ricetta che rappresenta il futuro, tradizione e recupero di un prodotto della terra e che ci indica dove sarà la nostra casa.

Eleonora

Crostino della Tuscia

Spumone di tomino con bagnetto verde alla piemontese

Tacconi di Fratte Rosa al sugo di guanciale

Crostini alla maniera della Tuscia

Aperitivo per 6-8 persone o antipasto per 4 persone

2 fegatini di coniglio
3 fette spesse di limone
½ cipolla dolce o 1 scalogno
4 filetti acciughe sott’olio
10-12 foglie di salvia fresca
1 cucchiaino di capperi dissalati o sott’aceto
½ bicchiere di aceto rosso
½ bicchiere di vino Est! Est!! Est!!!
1 spicchio di aglio
Sale e pepe
Olio extra vergine di oliva
Pane casereccio tagliato a fette, possibilmente senza sale

Lavare e pulire i fegatini. Mettere in una larga padella tutti gli ingredienti, cominciando dal fegatino. Far cuocere a fiamma media con il coperchio per 7-8 minuti, girare una sola volta i fegatini.

Passare al passaverdura (non nel frullatore!) tutto il composto tranne il limone, i semi del limone e l’aglio.

Aggiustare di sale e di aceto la crema ottenuta, aggiungere a crudo ancora dell’olio all’occorrenza.

Tostare poco il pane e coprire con abbondante crema e servirli tagliandoli con cura.

Spumone di tomino con bagnetto verde

Aperitivo per 6-8 persone o antipasto per 4 persone

1 tomino a rotolo
50 g di prezzemolo
½ spicchio di aglio
1 fettina di pane raffermo
½-1 uovo sodo
2 cucchiai di passata di pomodoro
4 cucchiai aceto di vino rosso
Peperoncino
Sale
Pepe
Olio extra vergine di oliva q.b.
per guarnire: acciughe, verdure in agrodolce

Inumidire il pane con l’aceto, tritare con cura il prezzemolo e tritare l’uovo. Strizzare il pane dall’aceto (se occorre) e tritarlo. Tritare l’aglio.

Riunire tutti gli ingredienti e salare. Unire tanto olio quanto occorre fino a formare una salsa cremosa. A piacere si può aggiungere del rafano tritato.

In una ciotola profonda lavorare con il cucchiaio di legno il formaggio, condirlo con un filo di olio extra vergine di oliva, salare leggermente e pepare, se occorre unire poco latte per renderlo più morbido.

Con il composto preparato riempire una sacca da pasticceria con la bocchetta dentellata e formare direttamente in dei bicchierini o nel piatto da portata degli spumoni che andranno insaporite con il bagnetto verde e decorati con le acciughe o le verdure.

Per rendere la preparazione più semplice si possono condire i tomini tagliandoli a fette.

Tacconi di Fratte Rosa con guanciale e pomodoro 

Ingredienti per 3-4 persone:

Per la pasta:
120 g di farina di grano tenero per pasta fresca
80 g di farina di fave di Fratte Rosa (presidio slow food)
2 uova 

Per il sugo:
80 g di guanciale a fette un po’ spesse
350 g di pomodoro a pezzetti
1 cipolla
Sale, olio extra vergine di oliva
Pecorino o parmigiano a piacere per servire

In una grande ciotola mettere la farina di frumento (tenerne da parte un cucchiaio) e la farina di fave, mescolare bene e formando una fontana nel centro mettere le uova già sbattute.

Impastare tutti gli ingredienti e in base all’assorbimento dell’impasto aggiungere la farina messa da parte, impastare fino a formare un impasto ben lavorabile ma tenace e sodo.

Far riposare la pasta avvolta nella pellicola per almeno 30 minuti o coperta da una coppa rovesciata.

Preparare il sugo facendo rosolare la cipolla affettata sottilmente con il guanciale e un fondo di olio, unire il pomodoro e salare adeguatamente. Far restringere.

Stendere l’impasto con il mattarello in una unica sfoglia ad uno spessore generoso. Ripiegare la sfoglia come per le tagliatelle e tagliare ad uno spessore di circa 5-6 mm.

Le tagliatelle ottenute dovranno essere ridimensionate alla lunghezza di 20-25 cm.

Cuocere in acqua bollente salata e condire con il sugo preparato.

!!! Questo piatto è controindicato per persone che soffrono di favismo.

Benessere nel piatto: sformato di fagiolini

by 14 Agosto, 2025

Ho preso spunto dal territorio, dalla stagione e dall’idea di benessere che mi circonda mentre ho preparato questa ricetta, che altro non è che una ricetta tradizionale ligure (il polpettone di fagiolini) con delle modifiche in base ai miei gusti e alla disponibilità dei prodotti freschi.

Io ho usato un quantitativo di patate modesto, una dose di burro molto limitata, il tutto adatto alla mia alimentazione che guarda ad un consumo di carboidrati e grassi equilibrato in ogni pasto.

Questa ricetta è comunque adatta a tutti, ed è buonissima!

per 2 persone
600 g di fagiolini misti
2 patate medie (circa 300 g)
50 g di parmigiano (o metà parmigiano e metà pecorino)
2 uova
un trito generoso di: basilico, mentuccia, origano fresco e maggiorana
sale, pepe noce moscata
una noce di burro
pangrattato q.b.

Lessare i fagiolini, scolarli e lasciarli raffreddare.

Pelare le patate e tagliarle a cubi, lessarle e poi passarle con il passaverdura ancora calde.

Tagliare i fagiolini in piccoli pezzi.

Tritare tutte le erbe aromatiche disponibili.

In una ciotola riunire le patate, i fagiolini, le erbe aromatiche, salare e pepare, profumare con la noce moscata. Unire le uova sbattute.

Il composto dovrà risultare legato ma molto morbido.

Imburrare una teglia da forno, io ho usato per questa dose una teglia in coccio 15×22 cm e distribuire il composto livellandolo bene.

Spolverizzare di pangrattato e poco parmigiano, unire qualche fiocchetto di burro e infornare a 180°C per circa 30-40 minuti, e dorare la superficie con il grill negli ultimi minuti.

Servire tiepida o fredda. Dopo il raffreddamento si può tagliare a porzioni e può essere adatta ad un picnic o una gita fuori porta.

Accompagnare con una insalata di pomodorini o insalata verde condita con dell’aceto balsamico a piacere.

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