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Non si butta via niente: tagliolini agli albumi

by 5 Febbraio, 2026

Sarà capitato a tutti che in frigo ci siano degli albumi inutilizzati da una preparazione precedente, io spesso li utilizzo trasformando una rimanenza in ingrediente di qualità. Li utilizzo per fare una pasta fresca, solitamente lunga, che posso usare subito se è il quantitativo giusto per la famiglia, oppure la faccio asciugare per poi riporla in dispensa per quando ne avrò bisogno.
Con questo impasto si può fare quasi qualunque formato, dai tagliolini alle tagliatelle, dallo spaghettone alla chitarra alle pappardelle.

Questa preparazione è ricca di proteine e la pasta risulta leggera e digeribile. Provare per credere!

Si può condire questa pasta con un sugo di pomodoro o con un ragù di verdura per ottenere un piatto molto salutare, se invece sei golosa come me e per un giorno “niente dieta” allora prova questa preparazione classica di gorgonzola e noci!

Io ne ho fatta un po’ di più che terrò per un giorno di festa: meglio un ragù classico cotto nella slow cooker per 8 ore o un condimento a base di seppie, carciofi e pecorino?

per 4-6 persone

Per la pasta:
250 g farina per pasta fresca
50 g di semola rimacinata di grano duro
150-155 g di albumi
1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva

Mescolare accuratamente le due farine. Fare la fontana e al centro mettere gli albumi leggermente sbattuti, unire l’olio e poi impastare fino a formare un impasto compatto. Formare un panetto schiacciato e far riposare la pasta avvolta nella pellicola per 20 minuti e poi stenderla con la macchinetta allo spessore di 2 mm.

Attendere che le strisce di pasta si asciughino leggermente e poi procedere al taglio dei tagliolini.

Cospargere i tagliolini generosamente con la semola.  

Per condire:  
150 g di gorgonzola dolce
30 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
150 ml di panna
50 g di noci già sgusciate e spezzettate
Pepe nero

Cuocere i tagliolini in acqua bollente salata per 2-3 minuti se sono ancora morbidi oppure qualche minuto in più se sono secchi. Scaldare il condimento in una larga padella.

Estrarre i tagliolini dalla casseruola ancora un po’ gocciolanti e unirli al condimento caldo, se occorre unire poca acqua di cottura e mescolare, mantenere molto umido. Servire unendo le noci e una bella spolverata di pepe nero.

Benessere nel piatto: ratatouille dell’inverno

by 16 Gennaio, 2026

A tutti succede che nel frigorifero ci siano delle verdure che sono ancora perfette ma ognuna di loro non è sufficiente per una pietanza, anche solo per due persone.

Io avevo una grande cimetta di cavolfiore bianco che mi ero dimenticata di cuocere nei giorni precedenti e tutto è iniziato da lì…

Ho preso una carota, un bello scalogno, ho staccato due o tre cimette laterali di un broccolo grande, ho staccato qualche foglia di radicchio tardivo, ho pelato due patate.

Anche le cose più semplici però hanno bisogno di tecnica, e allora ho preparato ogni verdura applicando i giusti principi della buona cucina.  

Metto a bollire una pentola di acqua e mentre va in bollore taglio la patata prima a bastoncini (batonette) e poi a cubetti di circa un 1cm di lato, pelo il gambetto di ogni cima di broccolo lasciandole intere, le lavo insieme alla cima del cavolfiore tagliata a pezzi grandi.

Faccio sbianchire separatamente il cavolfiore per 3 minuti, il broccolo solo 2 minuti, ed infine faccio sbianchire le patate che all’assaggio devono rimanere ancora consistenti.

Affetto lo scalogno, e taglio la carota a rombi diagonali, il nome di fantasia che ho dato a questo taglio è becco di civetta, ma no non cercatelo sul web, non è un taglio codificato!

Ora è il momento di cuocere!

In una larga padella dal fondo pesante metto due cucchiai di olio extra vergine di oliva e lo scalogno, salo e faccio cuocere qualche minuto senza far prendere colore, unisco le carote e cuocio per qualche minuto, ho anche una falda di peperone, che taglio a rombi e metto nella padella dopo le carote, profumo con un po’ di peperoncino (oppure se non lo gradite potete utilizzare del pepe selvatico) e continuo a muovere la padella.

Unisco le patate, il radicchio crudo, il cavolfiore, faccio saltare e aggiusto di sale, controllo la cottura delle patate e all’ultimo unisco il broccolo, così rimane bello verde.

La tecniche di base di questa ricetta sono i tagli delle verdure, la sbianchitura di breve durata, il fatto di non utilizzare il mestolo per mescolare ma saltare la preparazione; tutte attività che una volta imparate diventano quotidianità e ogni piatto, anche semplice, è perfetto nel sapore e diventa bello anche da vedere e presentare.

Io l’ho mangiato accompagnandolo con alcuni formaggi.

Il meglio del Natale 2025

by 3 Dicembre, 2025

Trovi qui tutto il menù che ho scelto per questo Natale, sarà una miscellanea di ricette della scuola raccolte in un unico post :

Panettone, burro montato, acciughe e arance

Per 12 tartine

Panettone con canditi e uvetta q.b.
150 g di burro da centrifuga – lasciato a temperatura ambiente per almeno 2 ore
70 ml di acqua frizzante freddissima
12 filetti di acciughe o aringa sott’olio (a piacere)
Canditi di arancia (indispensabili)

Affettare il panettone trasversalmente allo spessore di circa 15 mm, con un coppapasta a piacere ricavare dei cerchi o dei quadrati.

Far tostare in forno le formelle di panettone.

Mettere il burro in una planetaria e lavorare il burro con la foglia. In mancanza della planetaria, utilizzare un frustino elettrico. Quando il burro risulta spumoso e gonfio, unire l’acqua frizzante fredda poco per volta. Si dovrà ottenere una spuma chiara e gonfia.

Spalmare i crostini di panettone con questo burro mantecato all’acqua, guarnire con le acciughe ben asciugate, e spolverizzare con una mille punti di scorza di arancia candita.

Il burro rimane morbido, setoso e adatto ad essere spalmato mantenendolo a temperatura ambiente senza cambiare aspetto o consistenza.

Cannellini, crumble alla frutta secca e mazzancolle

Per 4-6 persone

Per la crema: 250g di fagioli cannellini già lessati, ½ porro, 100 ml di panna acida, olio extra vergine di oliva, brodo vegetale q.b.

Per il crumble: 60 g farina, 20 g di pangrattato, 40 g di burro morbido, 20 g farina di pistacchio o di nocciole o di altra frutta secca a piacere

12 mazzancolle (anche surgelate), olio extra vergine di oliva, sale e pepe rosa

Spiedini in bambù

Riunire gli ingredienti del crumble in una ciotola e con la punta delle dita formare tante briciole dalla consistenza granulosa. Cospargerle in una teglia ricoperta di carta forno e cuocere in forno statico (preriscaldato) a 180°C per pochi minuti, fino a doratura. Controllare la cottura.

Fare un leggero soffritto con il porro finemente tritato, unire i fagioli scolati e lasciar insaporire qualche minuto. Unire poco brodo vegetale e far cuocere 5 minuti, aggiustare di sale e pepe, poi unire la panna. Spegnere il fuoco e frullare la crema fino a renderla vellutata, se occorre unire poco brodo.

Sgusciare i gamberi a crudo, e farli saltare in padella con poco olio, sfumare con vino bianco, aggiustare di sale. Preparare con i gamberi degli spiedini.

Distribuire la crema di cannellini nei bicchierini, distribuire il crumble, e appoggiare su ciascun bicchierino lo spiedino con i gamberi spolverizzato di pepe rosa.


Vortici bicolore di patate con spinaci e burro alla salvia

Per 4-6 persone

1 kg di patate già lessate
350 (400) g di farina 0
2 uova piccole (max 100 g)
50 g di parmigiano grattugiato
500 g di erbette e/o spinaci
1 scalogno
Olio extra vergine di oliva
Sale, pepe nero, noce moscata
Curcuma in polvere
Parmigiano grattugiato
Burro e salvia

Lavare gli spinaci e le erbette e farli appassire in un fondo leggero di olio con uno scalogno a fettine sottili e un pizzico di sale. Portare a cottura a pentola coperta. Strizzare le erbette e farle raffreddare, profumarle con la noce moscata; tritarle grossolanamente a coltello.

Passare le patate calde allo schiacciapatate, riunirle in una ciotola capiente, salarle, sbattere le uova, unire la curcuma (1 cucchiaino piccolo) e miscelare bene, unire il pepe e il parmigiano e unire il tutto alle patate.  Unire la farina poco per volta fino ad ottenere un composto leggermente compatto e non appiccicoso. Aggiustare con più o meno farina.

Far riposare qualche minuto l’impasto e stenderlo su un foglio di carta forno leggermente oliata allo spessore di 1 cm circa, cercando di formare un rettangolo. Spolverizzare con metà parmigiano, adagiare il trito di verdure stendendolo con cura, spolverizzare con il rimanente parmigiano, chiudere dal lato corto facendo un rotolo aiutandosi con il foglio di carta forno. Dividere il rotolo in due e racchiudere ogni rotolo con un foglio di carta da forno, chiudere i lati con un cordino.

Immergere il rotolo in acqua a bollore (salata) e cuocere per circa 10 minuti.  Estrarre il rotolo dall’acqua di cottura e far raffreddare.

Si può congelare intero o tagliato a fette.

Far sciogliere del burro profumandolo con la salvia.

Distribuire poco burro sul fondo di una pirofila, adagiare le fette (anche congelate) e terminare con il burro fuso distribuendolo sopra alle fette. Spolverizzare a piacere con del parmigiano e gratinare in forno a 180°C per circa 15 minuti.

Brasatini a lenta cottura

per 6 persone

1 pezzo di arrosto di vitello piemontese, dalla sottopaletta o cappello del prete (minimo 900g /1 kg)
2 gambi di sedano, 1 carota, 2 cipolle dorate
2-3 chiodi di garofano, cannella, 2 spicchi di aglio
3 foglie di alloro
10 grani di pepe nero
300 ml di vino Nebbiolo o Barbera
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
50 g di burro
Sale e pepe

Tagliare in 6 parti l’arrosto, formando dei cubi/parallelepipedi per ottenere così dei brasatini singoli da servire come monoporzione.

Preparare una marinata con il sedano, le carote e le cipolle tagliate a pezzi grandi, l’aglio, l’alloro, il pepe in grani, i chiodi di garofano (non più di 3), una presa di cannella e il vino.

Utilizzando un sacchetto tipo congelatore inserire la carne e tutta la marinata. Far fuoriuscire l’aria e iniziare la marinatura in frigorifero.

Far marinare 12 ore in frigorifero.

Terminato il tempo di marinatura, estrarre la carne; recuperare il vino e separare tutte le verdure scolandole, eliminare l’aglio e i chiodi di garofano.

Asciugare la carne e in una casseruola a fondo pesante, mettere qualche cucchiaio di olio e iniziare una sigillatura dolce degli arrostini, rigirandoli da tutte le parti.

Mettere da parte gli arrostini, salandoli da tutte le parti.

Nella stessa padella della sigillatura rosolare tutte le verdure, salare e pepare. Unire il vino e far evaporare l’alcool riprendendo l’ebollizione.

Inserire i brasatini in una pentola di coccio, ricoprire con il vino caldo e le verdure. Incoperchiare e  cuocere in forno a 100°C per 8-9 ore o in slow cooker in modalità high per 8-9 ore.

Ogni due ore rigirare la carne nel fondo di cottura.

Verificare tra la quarta e la quinta ora di cottura che la carne abbia raggiunto gli 82°C.

Terminare il tempo di cottura previsto.

Scolare i brasatini e tenere in caldo ben coperti.

Far prendere ebollizione al sugo, eliminare l’alloro e frullare con cura il tutto, unire il burro per lucidare la salsa, se necessario unire 1-2 cucchiaini di maizena per addensare il sugo.

Scaldare i brasatini nel sugo e servirli nappandoli con la sua salsa vellutata.

Il brasato si sposa con purè di patate o fette di polenta grigliate e in stagione anche con un purè di sedano rapa o finocchi gratinati al burro.

Patate alle spezie di Natale

Per 4-6 persone

1 kg di patate
1 cucchiaino di paprika dolce o piccante a piacere
½ cucchiaino di pepe della Giamaica (o pepe garofanato)
1 cucchiaio abbondante di miscela 4 spezie (pan d’epices) o quelle per il pan di zenzero

oppure 

½ cucchiaino di cannella in polvere
½ cucchiaino di noce moscata
½ cucchiaino di zenzero macinato
1 pizzico di cardamomo e di coriandolo

sale
olio extra vergine di oliva q.b.

Tagliare le patate a spicchi o a bastoncini grandi (taglio pontenuovo).

Lavarle con cura, procedere alla sbianchitura e precottura: immergere le patate in una pentola con acqua fredda leggermente salata, portare a leggera ebollizione e cuocere per circa 7-9 minuti (il tempo dipende dal taglio scelto).

Estrarre le patate facendole raffreddare su una teglia.

Distribuire le spezie in un largo contenitore, mescolandole un po’.

Scaldare il forno a 180°C ventilato. 

Passare le patate nelle spezie. Salarle e peparle.

Foderare due teglie con carta da forno, spennellarle con l’olio. Distribuire le patate ben allargate. Oliare la superficie delle patate.

Cuocere in forno per circa 25 minuti o fino a quando le patate risultano ben dorate e croccanti.

Benessere nel piatto: la non ricetta

by 3 Novembre, 2025

Voglio condividere con voi l’ultima settimana di cucina in Via Borg Pisani 16.

Molti mi chiedono come fare a preparare qualcosa in fretta e mettere in tavola un pasto giusto per sé e la famiglia. In questo periodo, più che in altri, mi sono resa conto quanto è necessario avere del tempo per preparare verdure o carni, magari a lunga cottura, vi assicuro però che è proprio tutta una questione di organizzazione (e un po’ di voglia).

Proprio riordinando e guardando con occhi critici la mia dispensa e il mio frigo (ahimè sempre un po’ tristarello in questi giorni) riesco a mettere insieme il pranzo con la cena.

Partiamo dai legumi secchi: ci vuole tempo, ma non dovete stare lì con loro mentre fanno l’ammollo o la lunga e lenta cottura. Infatti ho preparato 1/2 kg di ceci, quando cotti durano alcuni giorni in frigo e saranno l’elemento arricchente di insalate veloci o andranno in una zuppa con castagne e zucca.

La CBT: mi salva sempre, ho preparato due grandi petti di pollo suddivisi e messi in sacchetti da cottura sotto vuoto con sale bilanciato, un pezzetto di burro, un ramettino di rosmarino e li ho cotti per 3 ore 64°C con il roner. Finita la cottura loro sono andati a raffreddarsi e poi in frigo mentre il roner è stato messo in una bella scatola. Ecco quattro possibilità di insalate tipo Cesar salad. Il pollo sotto vuoto dura almeno una settimana in frigo e molto di più in freezer. 20 minuti per preparare e mettere in cottura e nelle altre tre ore potete fare altro!

Ci sono verdure che ci sopportano molto bene e non diventano tristi nel frigo (sempre fino ad un certo punto): il cavolo viola, fa la coppia con le carote che tagliate finemente possono essere cotte in padella con la salsiccia o da mangiare crude con il pollo di cui sopra o le uova rassodate con magari una bella giardiniera. Non dimenticate di bilanciare il gusto intenso del cavolo viola con una verdura gentile e dolce come le carote, aggiungendo a piacere un po’ di acidità.

Patate: un must del sempre in dispensa. Di questo non vi racconto niente, però diciamocelo… in padella con olio e rosmarino tirano subito su la serata!

Una salsa al volo: uno yogurt, un cucchiaino di senape, un cucchiaio di maionese, un filo d’olio, sale generoso, pepe. Una mescolata e via, ogni insalata sarà un momento di pace e relax. Questa salsa va bene sulle patate bollite, con il pollo cbt o grigliato e soprattutto con il cavolo viola crudo. E se volete potete trasformare il tutto in un panino goloso!

A proposito, dal fine settimana non potrò cucinare molto… qualche consiglio?

Io un’idea ce l’avrei … e voi?

Benessere nel piatto: peperoni arrostiti con crema di cannellini

by 25 Settembre, 2025

per 4-6 persone

2-3 peperoni con la polpa spessa
1 confezione di cannellini già lessati
1 cucchiaio di capperi
½ cucchiaino di senape
scorza di 1/2 limone
sale e pepe
olio extra vergine di oliva
qualche fetta di pane rustico leggermente tostato

Cuocere in forno a 200°C con il grill i peperoni per circa 20-30 minuti, facendo in modo che la pelle si arrostisca un po’.

Farli riposare chiusi in un sacchetto di carta per circa 30 minuti.

Eliminare la buccia ai peperoni quando sono ancora caldi, e metterli da parte. Si possono preparare con anticipo.

Scolare e lavare i cannellini precotti sotto l’acqua corrente, e metterli nel boccale del frullatore, unire sale e pepe, la senape, 2 cucchiai di olio, frullare fino a rendere la preparazione cremosa.

Distribuire la crema su un piatto piano formando delle fossette distribuire i peperoni tagliati a listarelle e condire con sale in fiocchi, i capperi, la scorza del limone e olio extra vergine in maniera generosa.

Se gradito si può arricchire il piatto con olive taggiasche snocciolate e qualche acciuga.

Servire con fettine di pane tostato.

Persi pien, ovvero le pesche ripiene di tradizione piemontese

by 25 Settembre, 2025

4 pesche sode e compatte
40 amaretti secchi (120 g)
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di zucchero
40 g di cioccolato fondente (facoltativo)
1-2 tuorli
½ bicchiere di vino bianco dolce (Moscato o Marsala) o vino bianco addizionato di 1 cucchiaio di zucchero
fiocchetti di burro e zucchero di canna q.b.

Dividere a metà le pesche e togliere il nocciolo.

Preparare una teglia che contenga di misura (possibilmente in alluminio).

Scaldare il forno a 180°C ventilato.
Svuotare le pesche leggermente (con uno scavino) e utilizzare la parte estratta dalla pesca per il ripieno, tritandola a coltello.

Sbriciolare grossolanamente gli amaretti (con il robot o con il mattarello), unire il cacao e mescolare le polveri, unire la parte di pesca messa da parte (tritata), unire lo zucchero e 1 tuorlo, in ultimo il cioccolato tritato. Il composto deve risultare ben legato ma non troppo morbido (quando è sul cucchiaio non deve colare). All’occorrenza unire degli altri amaretti sbriciolati o il secondo tuorlo.

Riempire con il ripieno tutte le mezze pesche, il ripieno deve poter stare sulla pesca senza scivolare nella teglia.

Mettere sopra ad ogni mezza pesca un fiocchetto di burro e una piccola spolveratina di zucchero di canna, bagnare il fondo della teglia con il vino.

Infornare e cuocere per circa 40 minuti, controllando la cottura della pesca che deve risultare cotta ma compatta. I primi 20 minuti cuocere coprendo con un foglio di alluminio.

Servire a temperatura ambiente.

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