Blog

Benessere nel piatto: ratatouille dell’inverno

by in Chiacchiere, Ricette, Varie 16 Gennaio, 2026

A tutti succede che nel frigorifero ci siano delle verdure che sono ancora perfette ma ognuna di loro non è sufficiente per una pietanza, anche solo per due persone.

Io avevo una grande cimetta di cavolfiore bianco che mi ero dimenticata di cuocere nei giorni precedenti e tutto è iniziato da lì…

Ho preso una carota, un bello scalogno, ho staccato due o tre cimette laterali di un broccolo grande, ho staccato qualche foglia di radicchio tardivo, ho pelato due patate.

Anche le cose più semplici però hanno bisogno di tecnica, e allora ho preparato ogni verdura applicando i giusti principi della buona cucina.  

Metto a bollire una pentola di acqua e mentre va in bollore taglio la patata prima a bastoncini (batonette) e poi a cubetti di circa un 1cm di lato, pelo il gambetto di ogni cima di broccolo lasciandole intere, le lavo insieme alla cima del cavolfiore tagliata a pezzi grandi.

Faccio sbianchire separatamente il cavolfiore per 3 minuti, il broccolo solo 2 minuti, ed infine faccio sbianchire le patate che all’assaggio devono rimanere ancora consistenti.

Affetto lo scalogno, e taglio la carota a rombi diagonali, il nome di fantasia che ho dato a questo taglio è becco di civetta, ma no non cercatelo sul web, non è un taglio codificato!

Ora è il momento di cuocere!

In una larga padella dal fondo pesante metto due cucchiai di olio extra vergine di oliva e lo scalogno, salo e faccio cuocere qualche minuto senza far prendere colore, unisco le carote e cuocio per qualche minuto, ho anche una falda di peperone, che taglio a rombi e metto nella padella dopo le carote, profumo con un po’ di peperoncino (oppure se non lo gradite potete utilizzare del pepe selvatico) e continuo a muovere la padella.

Unisco le patate, il radicchio crudo, il cavolfiore, faccio saltare e aggiusto di sale, controllo la cottura delle patate e all’ultimo unisco il broccolo, così rimane bello verde.

La tecniche di base di questa ricetta sono i tagli delle verdure, la sbianchitura di breve durata, il fatto di non utilizzare il mestolo per mescolare ma saltare la preparazione; tutte attività che una volta imparate diventano quotidianità e ogni piatto, anche semplice, è perfetto nel sapore e diventa bello anche da vedere e presentare.

Io l’ho mangiato accompagnandolo con alcuni formaggi.

    Cart